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Pedullà: "Nella dirigenza del Milan sono talmente spaccati che ognuno ragiona a modo proprio"

di Antonello Gioia

Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato, si è così espresso nel suo editoriale per Sportitalia sul Milan: "Il Milan gioca male da sempre, quindi non sono scandalizzato per le ultime sconfitte. Massimiliano Allegri gestisce ma non dà un’idea tecnico-tattica alla squadra, molto spesso le sue creature da febbraio in poi si sgretolano proprio perché non esiste una base convincente. Il Milan non può fallire l’obiettivo Champions, sarebbe un disastro epocale, ma soprattutto continua a non avere un’unità di intenti fuori dal campo. Sono talmente spaccati che ognuno ragiona a modo proprio. L’ultimo like di Igli Tare su dichiarazioni di Fedele Confalonieri nei riguardi di Gerry Cardinale e Giorgio Furlani non è bello. Il fatto di averlo rimosso rende l’idea di quanti scogli ci siano dentro l’arcipelago rossonero, esattamente dentro il palazzo rossonero. E senza un feeling totale il problema non è soltanto andare in Champions (già lo è…), ma tutto il resto.

La Juventus ha questa chiara caratteristica: quando è sul punto di staccare il tagliando per la definitiva competitività, si ferma e fa regali. Come se fosse la vigilia di Natale oppure l’ultimo giorno dell’anno. Champagne gratuito. I due pareggi contro Milan e Hellas Verona sono stati allarmanti per due motivi: a) in casa di Massimiliano Allegri la squadra si è accontentata quando avrebbe dovuto fare la partita; b) contro Sammarco e soci la Juve è scesa in campo con la sicurezza-consapevolezza di avere già i tre punti in classifica, errore di presunzione colossale. Se la Juve è in questa situazione, la colpa principale è di Comolli che aveva confermato Tudor per poi esonerarlo dopo qualche mese, una decisione che è costata almeno 7-8 punti in classifica".


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