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Pato racconta: “Arrivato al Milan ero con una squadra di leggende. Quando entrai in spogliatoio…”

di Andrea La Manna

Alexandre Pato, in una lunga intervista rilasciata al The Athletic, sito statunitense, si è raccontato tornando indietro di quasi vent'anni, a quando era un diciassettenne e, nell'estate del 2007, cambia totalmente vita per venire a Milano a giocare nel Milan. Queste le sue parole

"Nello spogliatoio, alla mia destra, c'era Paolo Maldini. Poi, di fronte a me, vedevo Kaká e Ronaldo. Era una squadra di leggende: i ragazzi che facevo finta di essere sulla PlayStation da tutta la vita. Ancelotti disse a tutti di alzarsi in piedi quando entrai", continua Pato. "Ogni giocatore venne a salutarmi. Pensai: 'Wow, questo è rispetto'. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma devi rimanere umile. Devi avere rispetto per gli altri. Al Milan non si trattava solo di calcio, era una famiglia. Ecco perché quel Milan ha vinto tutto. Se andavi in ​​campo e vedevi come si allenavano, pensavi: 'Wow, devo fare lo stesso'".


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