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Pastore: "Il Milan degli ultimi mesi crea poco e ottiene pochissimo dagli attaccanti: 3-5-2 un po' asfittico"

di Antonello Gioia

Giuseppe Pastore, giornalista di Cronache di Spogliatoio, si è così espresso a Radio Tutto Napoli dopo Napoli-Milan, match che ha tolto definitivamente i rossoneri dalla corsa Scudetto.

Napoli-Milan: messaggio all’Inter?
"Il messaggio dipende dall’Inter. Però è evidente che la presenza di Conte metta pressione: più che il Napoli, è Conte a creare timore sportivo. Se gli azzurri vincono a Parma, l’Inter giocherà con più pressione. Ma se il distacco resta ampio, il campionato è chiuso".

Decisivi i cambi: merito di Conte?
"Sì, Conte ha fatto i cambi migliori e soprattutto al momento giusto. Il Napoli ha preparato la gara sapendo che si sarebbe sbloccata nella seconda parte. E infatti è arrivato un gol da grande squadra contro una difesa molto organizzata".

Il gol decisivo e il peso di Politano
"È stata un’azione difficile, costruita con qualità. Matteo Politano ha un rapporto speciale col Milan: ha segnato tantissimo contro i rossoneri. Ma più in generale il Napoli ha trovato il guizzo giusto quando serviva".

Un Milan troppo rinunciatario?
"Non è stata la peggior prestazione, ma è il trend degli ultimi mesi: una squadra che crea poco e ottiene pochissimo dagli attaccanti. Il sistema di gioco è diventato un po’ asfittico e anche la condizione di molti giocatori non aiuta. Serve una ristrutturazione offensiva".


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