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Passerini: "Ho chiesto a Cardinale se il milanista si deve rassegnare al quarto posto come trofeo. Lui mi ha risposto quasi arrabbiato"

di Antonello Gioia

Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, si è così espresso a MilanVibes sulle parole di Gerry Cardinale: “Gli ho chiesto se il tifoso del Milan si deve rassegnare a pensare che il suo trofeo sia arrivare quarto, oppure se quest’anno va così perché quello è l’ultimo obiettivo che puoi raggiungere, ma poi qualcosa cambierà. Perché almeno siamo tutti più sicuri se lo sappiamo.

La risposta è stata molto netta, quasi arrabbiata. Lui dice: a me dà fastidio doverlo spiegare ogni volta, la mia è una vita da vincente. Questo è un modo un po’ americano di dire le cose, però il concetto è quello: io quando faccio una cosa devo vincere.

Assolutamente. Io sono un combattente e sono qui per vincere, non per qualcos’altro. E non una volta sola, voglio vincere sempre e a lungo.

Onestamente io ci ho trovato anche un’autocritica. Quando mi dice: ‘ho commesso molti errori’, io ho trovato un Cardinale sicuramente più pratico del mondo calcistico italiano rispetto alle prime volte in cui ci eravamo parlati.

Oggi è più competente, più sul pezzo rispetto a qualche anno fa. Poi lui dice anche un’altra cosa: io non posso fare gol, non posso fare il difensore, non posso fare l’allenatore. Io devo fare sì che il progetto sia finanziariamente sostenibile e mettere tutti nelle condizioni di fare il massimo. Poi ognuno deve fare la propria parte. Ecco, anche questo è un passaggio non secondario”.


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