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Pasotto spiega: "Non si tratta di provvedimenti punitivi, non ce ne sarebbe bisogno: perché Allegri ha dilazionato i giorni liberi"

di Antonello Gioia

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su gazzetta.it raccontando il programma di lavoro del Milan verso la trasferta di Bologna: "Questa settimana infatti Allegri ha messo in calendario due giorni liberi, e non ci sarebbe nulla di strano considerando che il prossimo impegno del Milan sarà soltanto martedì 3 febbraio a Bologna. Se non fosse che, a differenza delle consuete usanze, non si tratta di giornate consecutive, ma separate. La prima è stata il lunedì successivo alla trasferta di Roma, la seconda sarà venerdì. Per una diluizione temporale che è una novità.

In base al calendario, con ben nove giorni di stacco tra una partita e l'altra, si attendevano tutti le classiche quarantott'ore di libertà. Anzi, c'era chi si spingeva a pronosticarne settantadue, anche perché a gennaio il Milan si è ritrovato più di una volta a giocare ogni tre giorni fra turni infrasettimanali e recuperi post Supercoppa. Allegri invece ha deciso diversamente. Perché? L'ampia distanza fra Roma e Bologna è proprio uno dei motivi: fra gli scopi c'è anche quello di "spezzare" il lungo avvicinamento al Dall'Ara. L'altro obiettivo è invece decisamente più prosaico: mantenere alta la concentrazione e la tensione agonistica nei giocatori, evitando uno stop prolungato che consentirebbe uno stacco evidentemente giudicato rischioso da Allegri in questo delicatissimo momento della stagione. Non si tratta di provvedimenti punitivi. Non ce ne sarebbe bisogno".


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