Pasotto: "Quando Deschamps ha parlato di infortunio per Rabiot, il colpo è venuto al Milan. Ma a Napoli ci sarà"
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Adrien Rabiot: "Quando Didier Deschamps l’altro giorno ha inserito nella stessa frase le parole Rabiot, ginocchio e colpo, il colpo in realtà è venuto a chiunque dedichi al Milan una parte cospicua delle proprie giornate. Tifosi, dirigenti, compagni, allenatore, tifosi e ovviamente i medici in servizio permanente effettivo a Milanello hanno drizzato le antenne e atteso le evoluzioni con una robusta dose d’ansia. Poi quelle evoluzioni hanno iniziato a dipingere l’orizzonte di colori più tenui. A meno di sgradevoli sorprese quel colpo, così come era emerso subito, non preoccupa più del lecito, anche se Adrien è poi stato costretto ad allenarsi a parte per evitare complicazioni. Qualcuno in realtà, memore della (rivedibile) gestione dello staff Usa con Pulisic nella sosta di ottobre, ha continuato a restare sul chi va là. Poi sono arrivate conferme: il francese sarà ovviamente valutato dai sanitari rossoneri ma, da quanto filtra, un sospiro di sollievo ci sta tutto.
Nessuno si stupisce, ovviamente, nel mondo rossonero. Tutti hanno capito subito l’importanza di Rabiot, che è il vero e unico imprescindibile nell’undici di riferimento di Allegri. Più irrinunciabile anche di Modric, non c’è lesa maestà. Adrien è quello che consegna al Milan un punto in più: i rossoneri viaggiano a una media di 2,4 a partita con lui e 1,4 quando non c’è. Ed è un giocatore senza mezze misure: 24 presenze stagionali, 23 partite in campo dal primo all’ultimo minuto (con la sbavatura dell’espulsione di Pisa)".