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Pasotto: "Dopo la doppietta di un anno fa, si scriveva 'Gimenez non è un bidone, ha la porta in testa'. Ora fa un certo effetto"

di Antonello Gioia

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Santiago Gimenez: "Questa doppietta mi ripaga dei tanti sacrifici fatti e la dedico a mia mamma. Devo farmi trovare pronto quando tocca a me, sia che parta titolare, sia che entri dalla panchina": così parlava Santiago Gimenez nel dopogara di Milan-Bologna del 9 maggio 2025. Più che alle parole, massima attenzione alla data. Alla vigilia della sfida con l'Atalanta, il messicano completerà il giro del calendario: un anno intero senza il piacere di fare gol in campionato. Per un centravanti, significa vivere un incubo in loop senza riuscire a svegliarsi. Quella partita gli consegnò un 8 in pagella e, scorrendo fra le righe della cronaca, riflessioni di questo tenore: "Quanti pensano che il messicano sia un mezzo bidone, sono serviti. Questo ragazzo ha la porta in testa". 

Dodici mesi dopo, fa un certo effetto rileggere certe cose. Perché nemmeno il pessimista più irrimediabile avrebbe potuto pronosticare un anno intero di astinenza per l'attaccante acquistato dal Milan con l'obiettivo di inserire in rosa un centravanti giovane, talentuoso e soprattutto in ottimi rapporti col gol. Il club rossonero con lui credeva - e aveva tutti i motivi per farlo - di aver finalmente risolto l'annoso problema del numero 9, che si trascinava da tempo. Ebbene, siamo ancora alla casella di partenza. Anzi, la problematica è andata fuori scala".


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