Paganin sul Milan: "Con Allegri è iniziato un nuovo progetto e si sta costruendo una squadra nuova"
Massimo Paganin ha parlato dei principali temi della Serie A di calcio ai microfoni della testata sportiva News.Superscommesse.it. Nell’estratto di quest’intervista esclusiva, l'ex calciatore, opinionista e commentatore per Mediaset, ha condiviso il suo personale parere sul Milan di Allegri, evidenziandone punti di forza e di debolezza. Ecco le dichiarazioni di Paganin.
Quali aspetti ti sono piaciuti di più e quali meno del Milan di Massimiliano Allegri?
“Con Allegri è iniziato un nuovo progetto e si sta costruendo una squadra nuova; sono emerse cose buone, altrimenti non sarebbe in quella posizione di classifica, ma si sono visti anche dei punti deboli; il centrocampo è molto dipendente dal rendimento di Modrić, un giocatore che, nonostante gli oltre 40 anni, ha fatto molto bene quest'anno, ma sta pagando un calo fisiologico.
Sono mancate delle figure strategiche, specialmente quella di un centravanti in grado di concretizzare il gioco, una mancanza che ha penalizzato il gioco del Milan; Leão in quella posizione non è riuscito ad adattarsi e sono stati ruotati anche altri, da Füllkrug a Nkunku, ma in avanti non è venuta fuori una soluzione concreta.
Pur avendo cercato di giocare un buon calcio, la difficoltà maggiore è stata quella di fare goal; mi è parsa una squadra piuttosto equilibrata, ma manca qualche uomo in più per elevare ulteriormente la qualità. Rispetto al Napoli, la differenza si è vista principalmente in attacco, non riuscendo a creare, nella sostanza, una qualche vera occasione per andare a rete.
Fino a metà stagione, sembrava che ci fosse la possibilità di giocarsela per lo scudetto, ma le forze in campo sono venute fuori man mano e l'Inter ha dato dimostrazione di essere la squadra più completa; anche se ci sarà ancora da lavorare, credo che l'obiettivo di stagione del Milan sia in dirittura d'arrivo, quello di tornare a disputare la Champions League”.