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Ordine su Leao: "Mai una volta che riconoscano i propri errori, le proprie debolezze"

di Federico Calabrese

Il Milan ha deciso di affidare il proprio rilancio a una nuova guida tecnica. La dirigenza considera Ruben Amorim il profilo ideale per costruire una squadra moderna e per aprire un ciclo che possa riportare il club ai livelli più alti.

Dopo una stagione complessa e spesso deludente, la società ha scelto di intervenire per dare una svolta concreta al proprio progetto. La volontà è quella di sviluppare una squadra competitiva e con una chiara identità tattica. Amorim arriva dopo l'esperienza maturata al Manchester United.

Intanto Franco Ordine, sul Corriere dello Sport, ha parlato così di Rafa Leao: "Col Portogallo Leao ha giocato proprio nella sua comfort zone, a sinistra, su quel binario che un tempo fu il territorio delle sue scorribande in velocità. Nonostante le premesse favorevoli, Leao non è riuscito una sola volta ad andare via al suo marcatore in velocità e con lo spunto che tutti gli hanno riconosciuto in passato. Alla fine della perfomance la contabilità è rimasta a secco e la critica portoghese lo ha infilzato senza risparmiargli critiche. «Dovrei sempre fare gol e assist» la sua difesa d’ufficio che denuncia la mancanza di auto-critica. È capitato a Leao, è capitato purtroppo a tanti suoi colleghi: mai una volta che riconoscano i propri errori, le proprie debolezze senza rovesciare su altri la responsabilità del flop. Anche la famosa critica di casa nostra che ha provato ad assolvere Leao per mandare davanti al plotone d’esecuzione Allegri cosa dirà adesso che Max è in vacanza e che nel Portogallo il ct gli ha riservato la stessa striscia di erba che un tempo gli veniva assegnata da Pioli?


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