Ordine su Leao: "Al Mondiale ha cominciato a fare i conti con la realtà"
Il Milan riparte da nuove idee con la volontà di costruire un futuro più competitivo. Per dare vita a un progetto tecnico di lungo periodo, la dirigenza ha scelto Ruben Amorim come guida di una nuova fase ricca di aspettative.
Dopo una stagione segnata da numerose difficoltà e da risultati inferiori alle attese, il club ha deciso di intraprendere una strada diversa. L'obiettivo è quello di creare una squadra capace di esprimere un calcio riconoscibile e di tornare protagonista. Amorim arriva dopo la sua avventura al Manchester United.
Intanto Franco Ordine, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato così di Rafa Leao: "Adesso che il gioco si fa duro, che il mondiale è cominciato a fare sul serio e che le chiacchiere stanno a zero, si possono mettere da parte le promesse e cominciare a esaminare con la necessaria franchezza i primi risultati ottenuti. Il caso simbolo, subito dopo Portogallo-Congo, riguarda Rafa Leao entrato a metà ripresa e incapace, al pari di Cristiano Ronaldo, d’imporre una svolta autorevole alla propria nazionale oltre che alla prestazione personale.
L’interessato, alla fine della sfida di Houston in Texas, si è mostrato persino irritato dinanzi ai quesiti irriverenti dei giornalisti portoghesi che sono partiti accusandolo di averlo trovato “molle”. «Io molle? In che senso?» la replica piccata del milanista che ha cominciato a fare i conti con la realtà. Fino a qualche giorno prima, infatti, era riuscito a far passare una narrazione auto-assolutoria e cioè aveva fatto sapere che la deludente stagione vissuta a Milanello aveva soltanto un paio di spiegazioni da fornire: 1) l’aver convissuto con una fastidiosa pubalgia; 2) aver giocato in un ruolo non suo così indirettamente coinvolgendo anche le scelte dell’allenatore Allegri che lo ha schierato nel tandem d’attacco e non più nel ruolo preferito.