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Ordine: "Cardinale si è intestato la rifondazione del Milan a sua immagine e somiglianza, con metodi molto americani e pochissimo italiani"

di Lorenzo De Angelis

Nel corso del consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, Franco Ordine ha parlato di "Un solo uomo al comando" riferendosi a Gerry Cardinale, principale promotore e gestore della rivoluzione che sta affrontando il Milan quest'estate: 

"Tra le tante gravi incertezze che scandiscono la partenza tormentata di questa nuova stagione milanista, c’è una sola figura chiave che ha rotto gli indugi, annullato le distanze e scelto di giocare in prima persona il ruolo di uomo solo al comando del club rossonero. E si tratta di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird il fondo proprietario delle quote del Milan. È stato lui il protagonista della “piazza pulita” decisa il lunedì successivo alla sconfitta con il Cagliari e alla perdita secca della Champions con arretramento in Europa League. È stato lui a firmare il comunicato con cui ha reso pubblico il brutale licenziamento di Furlani, Tare, Moncada e Allegri. È stato sempre lui, in quel caso accompagnato da Ibra, a volare il giorno dopo verso Vienna dove ha preso contatto con Rangnick e poi proseguito verso Londra che è diventata il centro dell’attività di ricerca delle diverse figure che mancano all’appello per completare la nuova linea di comando del Milan. È stato ancora lui a scrivere messaggi ad alcuni calciatori al mondiale (Leao tra questi), è stato sempre lui a puntare su Ruben Amorin offrendogli un contratto di 3 anni più opzione per il quarto che è un impegnativo atto di fiducia tecnica e finanziaria, pratica mai concessa nel recente passato (a cominciare da Fonseca e passando per Conceiçao e lo stesso Allegri). Questo significa molto semplicemente che Cardinale si è intestato la rifondazione del Milan a sua immagine e somiglianza, con metodi molto americani e pochissimo italiani. 

Se devo sbagliare, voglio sbagliare con le mie idee e con i miei metodi: è questo il ragionamento che sta dietro la sua nuova strategia. Negli anni precedenti, da Maldini in poi, ha sempre lasciato fare, delegato. In queste ultime ore Gerry Cardinale è stato visto e fotografato a Roma mentre passeggiava giovedì sera nervoso e si agitava discutendo al cellulare con qualche interlocutore. Fonti attendibili hanno spiegato la presenza con la partecipazione al forum di Castelgandolfo celebrato alla presenza di papa Leone XIV. In tanti si sono esercitati nelle inevitabili battute, specie i tifosi di casa Milan a eccezione dei soliti sapientoni che hanno stabilito chi può e chi non può avere accesso nella Santa sede. Insuperabili! Tutto questo attivismo in prima persona vuole anche segnalare - visto che Ibra se ne sta negli Usa collezionando stroncature dai media americani per la sua attività di commentatore del mondiale - la “distanza” da Ibra. E ne risulta parziale conferma la decisione di continuare la ricerca di dt e ds senza prendere in considerazione la candidatura di Kirovski, il manager americano che si occupa di Milan futuro scelto proprio da Ibra due anni prima e che continua a preparare il mercato della seconda squadra. D’altro canto se Ibra vuole continuare a stare nelle vicinanze del Milan senza un ruolo e una responsabilità diretta continuerà a fare solo il pieno di critiche e stroncature. Se vuole affrancarsi deve fare una scelta di fondo: dentro o fuori". 


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