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Ordine amaro sul Milan: "Da Bologna è come se si fosse interrotta una magia"

di Federico Calabrese

Franco Ordine, nel suo consueto editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato così del Milan dopo la sconfitta contro il Parma: "Leao ha centrato il palo interno e provato più tardi, con l’ingresso di Fullkrug, di tornare sulla sua striscia preferita senza ricavare una sola giocata delle sue. Con Rabiot attento a non farsi ammonire (è diffidato) e senza Loftus-Cheek uscito subito dopo la grave collisione con Corvi (stagione conclusa, sarà operato per la frattura dell’osso alveolare), le altre cartucce a disposizione non hanno funzionato.

Non è una questione, come si può capire, di gioco, né di possesso palla perché il Milan è stato al centro della sfida e in controllo pieno, specie nella ripresa. È una questione di mira, precisione, di brillantezza persa quella sera a Bologna. Da allora è come se si fosse interrotto una magia. Un pareggio (col Como) e una sconfitta (col Parma) nel giro di 4 giorni sono un campanello d’allarme. Occhio a chi insegue dietro". 


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