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Niang non si spiega: “Non ho capito cosa è successo dopo Genova. Leao non è aiutato dal mondo esterno”

di Andrea La Manna

Mbaye Niang, alla festa per i 30 anni dell'agenzia P&P Sport Management di Federico Pastorello, ha commentato a TMW la debacle del Milan. Queste le sue parole.

"Da lontano non ho capito. Dopo la vittoria sul Genoa sembrava tutto fatto, poi abbiamo visto tutti che con il Cagliari hanno smesso di giocare. Per come è iniziata pensavo potessero vincere, ma il calcio si gioca su 90 minuti. Mi dispiace per loro, io rimango tifoso del Milan".

Arrabbiato?
"Penso lo siano più i giocatori, adesso bisogna stare calmi, andare in vacanza. La società farà le scelte giuste".

Cosa è successo a Leao? È un campione mancato?
"Ha tanto talento, tanta qualità, si vede che quando ha la palla è un giocatore diverso. In una stagione puoi anche essere un po' giù, ma deve essere aiutato. Il mondo esterno non lo aiuta. Sono sicuro che è un giocatore forte, ha già fatto vedere con la maglia del Milan che sa essere decisivo".

Ripartiresti da lui?
"Non lo so, non faccio parte della dirigenza. Posso solo dire che è un giocatore forte e che personalmente mi piace. Poi non decido io, perché non ho questo ruolo".


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