Nessuna decisione è stata ancora presa, ma il Milan fa sapere che questa situazione non preoccupa più di tanto
Intervenuto negli studi di Sky Sport 24 durante il consueto appuntamento con "Campo Aperto", Luca Marchetti ha fatto il punto sulla situazione in casa Milan dando un aggiornamento importante sullo stato dell'arte della rivoluzione in atto dalle parti in Casa Milan:
“Oggi si parla di inizio di nuova stagione, di calendari, di quello che potrà succedere. Il Milan non è ancora riuscito a trovare una strada giusta dalla quale ripartire. Sono passati più di 10 giorni dal licenziamento dei vertici rossoneri, quindi sicuramente la parte tecnica, sicuramente la parte amministrativa, e tutt’oggi, al di là delle chiacchierate che il Milan ha fatto con i vari interlocutori, non c’è ancora una decisione che il Milan ha preso in maniera univoca.
Dialettica interna che ancora non ha definito in maniera concreta quella che deve essere la direzione, ma vedendolo da fuori questa cosa stupisce. Quando una società professionistica sceglie di cambiare direzione lo fa sapendo quale sarà quella nuova. Non va bene quella vecchia, ma la nuova deve essere già definita. Non credo perché non ha le idee chiare, ma perchè queste idee se le sta formando. Queste chiacchierate sono servite ad approfondire alcune situazioni. Cardinale si sta muovendo in prima persona su alcuni profili, ma non si è ancora arrivati a una decisione definitiva.
Il Milan fa sapere che questa situazione non lo preoccupa più di tanto, meglio spendere un giorno in più piuttosto che fare una scelta sbagliata, che va comunque fatta. Quindi un periodo di fretta c’è, perché non è una decisione che puoi rimandare fino a che non trovi l’uomo giusto, anzi, gli uomini giusti che devi trovare adesso. Oggi nessuno accetta di prendere in mano una situazione complessa come quella del Milan senza avere le garanzie di lavorare con un orizzonte temporale almeno medio, perché nel breve termine non è detto che tu riesca a raggiungere i risultati. La scelta che fai tu oggi la fai in pochi giorni ma deve essere una scelta definitiva.
Anche la giustificazione che si dà il Milan per fare la scelta giusta, la scelta di una settimana non è che cambia molto l’orizzonte nel quale tu ti stai muovendo, perché parliamo di una scelta che ti vincolerà nei prossimi anni. È anomale, se vogliamo essere neutri, che una società come il Milan non ha pensato a questa rivoluzione con un congruo anticipo, non dico per essere pronto il giorno dopo, ma dopo una settimana, dieci giorni. Sarai poi pronto tra un mese, tra 3 settimane, ma dovevi aver fatto un percorso di mesi per scegliere la direzione del tuo Milan a meno che non sia particolarmente creativo”.