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Né Roma né Lazio: Raspadori va clamorosamente all'Atalanta per una cifra molto alta

di Antonello Gioia

Secondo quanto riportato da SkySport, l'Atalanta ha dato l'accelerata decisiva per Giacomo Raspadori, chiudendo l'accordo con l'Atletico Madrid per il cartellino dell'attaccante e trovando la quadra economica con il suo entourage. Trattativa che trova conferme anche da ambienti vicini al club bergamasco. Un'operazione che si chiuderà a titolo definitivo, con la Dea che verserà nelle casse dei Colchoneros un assegno da 25 milioni di euro.

LE PAROLE DI LOTITO

Claudio Lotito, patron della Lazio, si è così espresso a TMW sulla volontà di acquistare dal Milan Ruben Loftus-Cheek: "La Lazio farà quello che serve. Io sorrido perché già conosco le cose… Tutto questo sulla base di preservare la società. Io sono stabile, la società non è in vendita e non è scalabile. Poi la gente può scrivere quello che vuole… Arriverà quello che deciderò che dovrà arrivare. Vorrei fare una precisazione: sui due giocatori (Raspadori e Loftus-Cheek, ndr) che avete detto… Non sono voluti venire. Sono stati contattati e hanno detto no grazie. Raspadori? E chi è, Maradona? Non ha mai giocato né all'Atletico né dove era prima… Vedremo se sarà meglio quello nostro o Raspadori".

Sarri le ha chiesto dei giocatori?
"L'allenatore ho già detto che deve formare, può dare i profili e non i nomi, poi la società comprerà chi vuole".

Sul mercato state accontentando Sarri?
"Io non devo accontentare nessuno. La società è rappresentata dal suo presidente che è anche il proprietario, da quello che elargisce le risorse. Poi c'è il ds e poi l'allenatore. La squadra l'allestisce la società, l'allenatore chiede i profili necessari e non i nomi specifici, e noi stiamo cercando di creare le condizioni per fare un gruppo forte senza mortificare le persone che ci sono oggi che sono speciali, serie e attaccate alla maglia. Lo stanno dimostrando nonostante le difficoltà imponderabili. La Lazio non ha mai giocato con l'organico a pieno regime. Noi abbiamo fatto una scelta, dicendo che chi sarebbe voluto restare sarebbe rimasto. Chi voleva andare via è stato lasciato. Castellanos ha chiesto di andare via e noi lo abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi ha chiesto di andare via, entrambi si sono comportati in modo esemplare comunque. Guendouzi poteva andare via già prima, poi ha fatto l'ultima partita, è andato via ed è stato sostituito. Nella Lazio c'è programmazione, abbiamo una sala scouting che in Italia non ha quasi nessuno".


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