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Napoli, Conte: "Tre punti fondamentali, ora aspettiamo gli altri"

di Francesco Finulli
Fonte: ANSA
foto ANSA

(ANSA) - NAPOLI, 24 APR - "Abbiamo disputato una buonissima partita. I ragazzi sapevano quanto erano fondamentali questi tre punti perché così prendi il secondo posto aspettando le partite degli altri in poltrona". Antonio Conte è chiaramente soddisfatto della prestazione della sua squadra e trova tantissimi spunti positivi dalla vittoria sulla Cremonese. "Sappiamo - dice - il lavoro che abbiamo fatto in due anni. Tante volte, quando ci sono pareggi e sconfitte sembra che debba cadere il mondo. Napoli in due anni ha alzato il livello di ambizione. Non c'è mai stato a Napoli questo discorso che se non vinci lo scudetto hai fatto male. Abbiamo cambiato la geografia in due anni. Vogliamo regalare ai nostri tifosi il meglio. Abbiamo rifatto quello che è stato fatto da Maradona". Il tecnico analizza poi la prestazione di McTominay, il migliore in campo, nonostante il rigore sbagliato. "Ha giocato in questa posizione quasi tutto il campionato. A volte - osserva - io resto basito. Abbiamo dovuto forzare una posizione. McTominay è un centrocampista box to box, è migliorato tanto con Lobotka. Se gioca davanti perde qualcosa".

Quanto a De Bruyne "non guardiamo al futuro - dice Conte - ma pensiamo al presente. C'è il Como cerchiamo di finire la stagione nel migliore dei modi. Abbiamo i fucili puntati addosso, non vedo questo atteggiamento nei confronti delle altre squadre. Leggo e sento di grandi stagioni delle altre. Solo l'Inter può alzare due trofei. Forse noi sbagliamo comunicazione, dovremmo buttare più cose positive". Ai microfoni di Dazn Conte affronta anche il tema Lukaku. "Sinceramente - dice - non ho avuto l'opportunità di parlargli. 
So che un nostro dirigente ci ha parlato. Lui è venuto al Centro Tecnico. Il mio ufficio era lì, però nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto veramente tanto perché mi sarei aspettato un saluto, un messaggio o qualcosina. In queste situazioni si cerca sempre di capire un po' tutti. L'allenatore deve cercare di capire tutti e nessuno si sforza di capire l'allenatore". (ANSA).


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