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MN - Waseige (Dazn Belgique): "Calcio italiano diverso dagli altri, tanti non hanno saputo valorizzarsi. Vi ricordate Origi"

di Niccolò Crespi
Fonte: Alessandro Schiavone

Il consulente e opinionista di Dazn Belgique Frederic Waseige ha rilasciato un intervista esclusiva ai microfoni di MilanNews.it. L'ex giocatore del Gent,  Bellinzona, Olympic Charleroi, Alemannia Aachen e dello RFC Liège nonché figlio d'arte (papá Robert è stato l'allenatore del Belgio a Euro 2000 e ai mondiali del 2002, ndr) ci ha parlato dell'ascesa di Alexis Saelemaekers, passato da comprimario a titolare nel Milan. Di seguito un estratto delle sue considerazioni:

Tanti giocatori avevano il talento, la tecnica, il fisico. Ma non la testa. Hazard ad esempio era un pò come Leão. Quando ne aveva voglia era devastante. Ma si diceva che scegliesse le sue partite e le sue stagioni. Uno come Saelemaekers che ha sfruttato quel poco talento che aveva compensandolo con il lavoro duro e dotato della giusta mentalità. Le ricorda un grande belga della storia? 

“Difficile fare nomi ma ce ne sono stati tanti. Mi viene in mente qualcuno ma in senso opposto…”

Ci dica.

“Origi che è passato dalle vostre parti. Una leggenda del Liverpool, un calciatore meraviglioso. Divock fece gol importanti col Barcellona e nei derby contro l’Everton. Era perfetto per il calcio inglese ma in Italia ha fatto fatica. Poi c'è stato Dembele che ha fatto una bella carriera ma visto il suo talento ci si poteva aspettare di più. Lui era unico. Tutti i suoi compagni e tra questi anche quelli di nazionale dicevano sempre: 'Mousa è il miglior calciatore con il quale ho giocato'. Lui con gli attributi di Saelemaekers avrebbe potuto fare un altro tipo di carriera. Ma sono i destini della vita. Detto questo un calciatore è un uomo prima di tutto e nel calcio d’oggi ci sono gli entourage dei calciatori…che danneggiano tanti di loro che poi non ascoltano le persone che dovrebbero ascoltare. Sono circondate da individui che vorrebbero approfittare di loro come gli amici, gli agenti… ma non è il caso di Saelemaekers.”


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