MN - Turci sulla convivenza Leao-Pulisic: "Non ha convinto. Ecco cosa servirebbe per farli rendere"
Il periodo clou della stagione, quello che può decidere tutto. Il Milan è ancora in corsa per lo scudetto, e il big match di Pasquetta contro il Napoli potrebbe indirizzare ancora di più la corsa dei rossoneri. Per affrontare questi temi, Tommaso Turci - giornalista di DAZN (che sarà presente a bordocampo al Maradona) - è intervenuto in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it.
Sulla convivenza di Leao con Pulisic?
"Sicuramente non ha convinto pienamente per certi aspetti. Sia lui che Pulisic avrebbero bisogno di una prima punta fisica per rendere al meglio, di un attaccante che lavora spalle porta, che sa attaccare lo spazio. E' chiaro che la dimensione del centravanti a volte cambia anche un po' la dimensione di tutta la squadra. Credo che entrambi questi giocatori troverebbero beneficio nell'avere un attaccante con queste caratteristiche, che secondo me è anche un po' quello che manca questo Milan. Si possono trovare diversi giocatori per migliorare la rosa. Ci sono diversi profili, io continuo a pensare che ancora un po' di esperienza in alcuni reparti possa far alzare ulteriormente il livello. Quando si parla di di giocatori vincenti, abbiamo visto cosa è successo quando sono arrivati Rabiot e Modric in questa squadra: tutti gli altri hanno alzato il livello. L'esperienza dei grandi giocatori, come successo con Modric e Rabiot, alza anche il livello della squadra. Soprattutto il prossimo anno, con la Champions League, c'è bisogno di di profili di alto livello".
Un super bomber per il Milan. Obiettivo complicato. Leao e un ciclo forse finito...
di Andrea Longoni @AndreaLongoni5
La ricerca del centravanti per la prossima stagione sarà la mission più importante della prossima estate. Il Milan non può più sbagliare, dopo tanti anni di seconde scelte, tentativi e scommesse. La squadra ha bisogno di una certezza, della punta che ti fa partire 1-0, soprattutto contro le squadre piccole, con le quali i rossoneri quest'anno hanno avuto enormi difficoltà. Sì, ma chi? Andando ad approfondire le varie candidature, è difficile rintracciare l'identikit descritto sopra.
Il rischio che anche questa volta il problema non venga risolto, purtroppo non è da escludere. Da Casa Milan si vocifera di problemi fisici per Kean: in ogni caso, siamo sicuri possa garantire un fatturato realizzativo da goleador? Qualche dubbio c'è, guardando lo storico. Retegui sulla carta potrebbe avere più reti nei piedi, ma è tutt'altro che una certezza, forse addirittura irraggiungibile visto l'ingaggio. Castro del Bologna è davvero interessante: ma al momento è un attaccante da una decina di gol a stagione e ancora inesperto per indossare la 9 rossonera da titolare (tra l'altro è più adatto a giocare con al fianco una prima punta). Non è pronto nemmeno Pellegrino del Parma, profilo anch'esso che nel Milan ci starebbe bene ma dalla panchina. Ne rimangono pochi. Lewandowski rappresenterebbe sicuramente una certezza, seppur per un breve periodo: ma un arrivo in rossonero resta complicato. E poi c'è Vlahovic che le cronache di mercato raccontano vicino al rinnovo con la Juventus, anche se non è ancora chiuso.
Continuo a non capire come il Milan non abbia insistito per la punta bianconera. Ok ci sono le commissioni e c'è pure un ingaggio pesante: ma dopo il blaugrana è quello che più si avvicina al concetto di centravanti certezza. Oltretutto portandolo a Milano, oltre a risolvere un proprio problema, il Club rossonero lo avrebbe creato alla rivale Juventus.
Nel frattempo fa sempre discutere, un giorno sì e l'altro pure, il tema Rafa Leao. Personalmente credo abbia fatto una buona stagione, in un ruolo non suo e in condizioni fisiche precarie e terribilmente limitanti. Dopodichè sarà doveroso in estate fare delle riflessioni profonde. La mia sensazione, del tutto personale, è che il ciclo del portoghese al Milan possa essere arrivato alla sua naturale fine. Probabilmente quello che doveva dare lo ha dato: per questo una seperazione potrebbe essere meno dolorosa. A maggior ragione se Allegri continuerà anche il prossimo anno con il 352.