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MN - Sebastiano Rossi ricorda: “In allenamento c’era sempre qualche ferito, la testa contava più di tutto”

di Andrea La Manna

Nel corso del terzo appuntamento del podcast "Derbyssimo Legends x MilanNews", Stefano Fisico e Stefano Eranio hanno intervistato Sebastiano Rossi, storico portiere che ha vestito la maglia rossonera dal 1990 al 2002, vincendo, da protagonista, 5 campionati italiani, 3 Supercoppa Italia, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppa UEFA, 1 Champions League ed ha raggiunto il record d'imbattibilità con 929 minuti senza subire gol. Di seguito alcuni estratti della sua intervista. 

Quel Milan di cui facevi parte, si spiegava o si subiva, cioè praticamente di fronte gli avversari cosa percepivano e te soprattutto da dentro cosa percepivi?
"Ma sicuramente eravamo una grande squadra e non c'era un allenamento che qualcuno non usciva ferito, quindi già negli allenamenti ci mettevamo tutto ed eravamo una grande squadra. Era una squadra che quando arrivava il momento della gara dove devi stringere i denti, noi in quel momento lì eravamo veramente bravi, messi bene in campo, preparati per uscirne e quello secondo me è stata la nostra arma vincente"

Ma a tuo avviso, in quel Milan lì, contava di più il talento o la testa?
"Sicuramente la testa perché di talenti ne avviamo visti tanti ma magari con meno testa. Dopo cosa vuol dire cosa intendi come testa, comunque in una grande squadra hai delle responsabilità, hai una vita da vivere bene da professionista, sei su un binario, devi pensare solo a quello. I pochi giorni che ti rimangono non bastano per distoglierti. Il lunedi libero era un sogno per noi, quindi la testa serve tantissimo, è tutto"


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