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MN - Schmidt: "Per liberare Krösche penso che l'Eintracht chiederà un indennizzo tra i 7.5 e i 10 milioni"

di Lorenzo De Angelis

Individuato - molto probabilmente - in Ruben Amorim l'uomo giusto dal quale ripartire in panchina, il Milan deve ora sciogliere il nodo legato alla dirigenza, visto che ci sono ancora diversi ruoli scoperti. Tra questi quello del direttore tecnico, figura portante del progetto del Diavolo che verrà. Markus Krösche è sicuramente uno dei profili più papabili per questa poltrona, classe 1980 oggi CEO dell'area sportiva dell'Eintracht Franforte, con il quale ha lavorato tanto, e bene, nel corso degli anni. Del dirigente tedesco ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il collega de la BILD Marc Schmidt. 

Che tipo dirigente è Markus Krösche?
"Markus Krösche è un dirigente con le idee molto chiare quando si tratta di acquistare o vendere i giocatori, ma non solo. Per esempio lui in squadra non trattiene mai giocatori in scadenza di contratto, o li rinnova o li vende prima di entrare nella stagione che poi porta alla scadenza. Inoltre lui non è quel tipo di dirigente che esonera un allenatore a stagione in corso. Quest'anno (con Toppmoller prima e Riera poi, ndr) ha dato uno strappo alla regola, ma nel corso degli anni ha sempre dato fiducia agli allenatori anche quando le cose non andavano benissimo. Poi un altro principio del suo lavoro è acquistare giocatori giovani e rivenderli a peso d'oro. Di solito non compra giocatori più vecchi dei 27 anni, anche se quest'anno con la Champions lo ha fatto". 

Krösche è con insistenza accostato al Milan: qual è la situazione legata al suo futuro?
"Sono sicuro che se fosse stato suo desiderio lasciare l'Eintracht quest'estate il club avrebbe trovato un modo per lasciarlo partire, ma è chiaro che qualora dovesse andare via il Francoforte vorrà guadagnare qualcosa dalla sua uscita. Quindi penso che possa chiedere un indennizo compreso tra i 7.5 e i 10 milioni di euro".  

Quante possibilità ci sono dunque? 
"Penso che adesso sia presto, ci sono troppi aspetti da definire, però il Milan ne ha bisogno quindi chissà che la situazione non possa sbloccarsi subito. In più c'è da dire una cosa: all'interno del club molte persone lascerebbero partire Krösche senza problemi, anche se c'è da dire che la proprietà dovrebbe licenziarlo per evitare ogni tipo di trattativa. Il board che gli rinnovò il contratto è comunque via da due anni, e il nuovo board dell'Eintracht non è super fan di Krösche. Quindi, qualora Markus avesse il desiderio di andare via e il Milan avesse i soldi per accontentare il Francoforte tutto potrebbe succedere, ma adesso ci sono troppi aspetti da risolvere. È un processo molto lungo quello con Markus, motivo per il quale mi sorprenderebbe qualora si prendesse una decisione così, in fretta e furia". 


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