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MN - Savicevic sicuro: “Calcio in Italia? Non è un problema di federazione. Non ci sono più talenti”

di Andrea La Manna

Nel corso della presentazione del libro "Il genio", la biografia ufficiale di Dejan Savicevic scritta da Massimiliano Ruzzante, l'ex attaccante rossonero ha raccontato alcuni aneddoti riguardo alla sua carriera al Milan e ha inoltre toccato dei temi di modernità come quello del problema del sistema calcio in Italia. Di seguito un estratto sulla nazionale e sui problemi presenti all'interno del mondo del calcio italiano:

"Non vivo qui in Italia ma non è un problema di federazione, è un problema globale. Qualche giorno fa si è giocato Napoli-Milan, sono scesi in campo solo 3 giocatori italiani. Alla mia epoca quando giocavo in Italia c'era solo il portiere Taffarel non italiano, poi c'erano i migliori difensori tutti italiani, centrocampisti si prendevano giocatori con la fantasia e attaccanti fortissimi come George (Weah ndr.), Van Basten, Shevchenko.... Invece altri giocatori l'Italia li produceva, Del Piero, Vialli, Mancini, Baggio, Totti, Zola, io non so perché non ce ne sono più. Come ho detto 10 anni fa, si parlava tanto di Insigne, dicevo 'Se in Italia il miglior giocatore è Insigne, con tutto il rispetto, c'è un problema, c'è tanta differenza". 


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