.

MN - Sabatini sull'Ibrahimovic dirigente: "Se da calciatore era bravo a fare gol, in questo ruolo è bravo a fare anche gli autogol"

di Lorenzo De Angelis

La situazione societaria e sportiva in casa Milan è ad un passo dal tracollo, tra lotte interne e una Champions League che rischia di svanire all'ultima curva. Del momento delicato che sta attraversando il club rossonero ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il collega Sandro Sabatini

Cosa ne pensa di questa lite tra Allegri e di un Ibrahimovic "boicottatore"?
"Nel pezzo scritto molto bene, con tanti particolari e tanta conoscenza da Monica Colombo, giornalista bravissima che segue il Milan da 15 anni, il termine boicottatore non c'è. Sinceramente vale per Ibra quello che vale per tanti altri ex giocatori che da un giorno all'altro tentano di avviare senza gavetta la carriera da dirigente. Da calciatore Ibrahimovic era bravissimo a fare gol, da dirigente mi sembra bravo anche a fare gli autogol. Mettiamola così".

Di questa confusione che si è creata all'interno del mondo Milan cosa ne pensa?
"Faccio mie delle parole di Confalonieri che una settimana fa ha detto che il Milan non è più una società sportiva ma una banca. È chiaro che in una banca il risultato sportivo passa in secondo piano difronte al risultato economico e finanziario. Questo crea una struttura, un corto circuito, per cui si sbaglia una cosa fondamentale: per avere un ottimo risultato finanziario bisogna prima avere un ottimo risultato sportivo. Al Milan, invece, si pensa che prima si ha un risultato economico, e poi, se arriva, uno sportivo. Ed è per questo che il Milan da qualche anno non è più il Milan". 


Altre notizie
PUBBLICITÀ