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MN - Ravezzani: "Leao continua a pensare di avere 20 anni, ma ne ha 27: a quell'età dovresti essere uomo squadra, ma lui non lo è mai stato"

di Antonello Gioia

Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, è stato intervistato da MilanNews.it. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Cosa farebbe con Leao: lei lo venderebbe?
"Si, perché Leao è rimasto l'eterno ragazzo, con i pregi e difetti del caso. Non è mai maturato, direi anche dal punto di vista del comportamento, non solo tattico. Quindi lui continua a pensare di avere 20 anni, ma ne ha 27. Quello che abbiamo visto a Roma è stato un atteggiamento molto emotivo che può essere anche apprezzabile, perché dimostra che ci tiene, ma l'atteggiamento di Tare è l'altra faccia della medaglia. A 27 anni, giocatore simbolo della squadra, oltre che il più pagato, dovresti essere uomo squadra, ma lui non lo è mai stato. Sarà sempre uno straordinario comprimario, ma considerando che è il giocatore pagato di più e che ha lo stipendio più alto, quindi dovrebbe fare la differenza, io penso che se arriva un'offerta io lo venderei. L'importante è chi prendi, perché se prendi un altro Nkunku meglio Leao". 

MILAN VERSO IL RUSH FINALE: PARLA GABBIA

"Sicuramente - ha spiegato Matteo Gabbia a Sky Sport - sto un pochino meglio. È stato un periodo pieno: alcune cose sono migliorate, ma ho avvertito anche dolori nuovi. Stiamo lavorando tanto e facendo tutto il possibile: l’obiettivo è tornare il prima possibile, ma soprattutto nelle migliori condizioni per me e per la squadra. Mi è dispiaciuto moltissimo non essere con la squadra in questo momento. Ho sentito il Ct e mi ha fatto molto piacere: mi ha detto cose importanti. Spero davvero che la Nazionale possa qualificarsi al Mondiale, è un obiettivo di tutto il movimento. Siamo una squadra forte, ricca di giocatori validi, quindi mando un grande in bocca al lupo al mister, allo staff e ai miei compagni, sperando che possano togliersi una grande soddisfazione. Cosa ha il Milan più dell’Inter, visto che avete vinto due derby? È difficile dirlo, non so cosa abbiamo di più o di meno. L’Inter è una grandissima squadra. I derby sono partite particolari e siamo stati bravi a vincerli, ma la stagione non è finita. In base a dove arriveremo, vedremo i nostri punti di forza e le nostre debolezze. Non serve guardare indietro: dobbiamo concentrarci sul migliorare e vincere le prossime gare. Il Napoli è una squadra fortissima, lo ha dimostrato. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi, con la voglia di affrontare ogni partita per vincerla. Poi a fine anno tireremo le somme. La cosa più importante è fare il meglio possibile sempre".


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