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MN - Ravezzani: "L'Inter ha costruito il suo ciclo vincente mantenendo i più forti, cosa che spesso il Milan non è riuscito a fare in passato, vedi con Calhanoglu e Donnarumma"

di Antonello Gioia

In esclusiva ai microfoni di MilanNews.it, ha parlato il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani.

Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

Il rinnovo di Maignan è un segnale forte sotto tanti aspetti, sportivo e progettuale?
"La firma del portiere francese è importante anche perché l’Inter ha costruito il suo ciclo vincente mantenendo i più forti, cosa che spesso il Milan non è riuscito a fare in passato, vedi con Calhanoglu e Donnarumma, per esempio. Poi qualora non avesse rinnovato Maignan andava sostituito e c'era il rischio che chi veniva al suo posto non era all'altezza". 

IL RETROSCENA DI BOLOGNA

Il Milan, a Bologna, ha giocato una delle migliori partite del campionato: squadra attenta, intensa, spesso pulita tecnicamente, autorevole nella gestione dei ritmi del gioco e del clima dello stadio “Dall’Ara”. Lo 0-3 non è, dunque, un risultato assolutamente causale: i rossoneri hanno dominato la formazione di Italiano, annullandola sotto ogni aspetto.

Però Massimiliano Allegri, soprattutto dopo il sigillo di Rabiot, era molto arrabbiato. Molto più che altre volte. Anzi, come in un altro paio di occasioni: dopo lo 0-3 di Udine e dopo il 2-3 di Torino. C’è da chiedersi perché. Noi - il sottoscritto e il direttore Antonio Vitiello, seduti alla prima fila della tribuna stampa dello stadio - abbiamo sentito perfettamente le sue urla: tante, forti, decise. Prima no. Anche sul risultato in bilico, il tecnico livornese non toccava decibel così alti. E c’è da chiedersi perché. La risposta è nel percorso di crescita: Allegri sa perfettamente che questa squadra rende solo se è sul pezzo, se è concentrata al 100%, se rimane con la testa in partita su ogni episodio e su ogni pallone. Quindi, anche sullo 0-3, si deve imparare a non stare tranquilli.

Anche perché si può parlare di Scudetto quanto si vuole, ma per poterci anche solo pensare bisogna restare ben saldi coi piedi per terra e solidi nella mentalità. Rabiot ha detto che 5 punti non sono tanti, ma Allegri, con un bel sorriso, gli ha risposto di intendere solo la cosa dal punto di vista matematico. La partita di Bologna e i risultati di questo Milan, forse, dicono altro.


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