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MN - Pellegatti: "Alla dirigenza non interessa vincere: è un dato di fatto"

di Francesco Finulli

Vigilia di una partita molto importante per il Milan che domani sera alle 20.45 a San Siro ospiterà l'Atalanta nella terzultima giornata di campionato: un impegno molto importante per i rossoneri che sono a caccia di punti cruciali per la qualificazione in Champions League. Al termine della conferenza stampa di Massimiliano Allegri che si è tenuta oggi a Milanello, la redazione di MilanNews.it ha intervistato il giornalista e tifoso milanista Carlo Pellegatti. Un estratto delle sue dichiarazioni.

Come commenti il clima extra campo di questi giorni?

"Facile dire che non c'è più Berlusconi e non ci sono i soldi: è una sciocchezza perché Berlusconi non è arrivato lì per i soldi, anche economicamente ma con le idee, con la voglia e con la passione. Il pubblico del Milan non va sottovalutato in questo senso, non è la frase di Maria Antonietta: 'Il popolo vuole il pane, dategli la briosche'. Questa è la sensazione che emana la dirigenza: se loro mostrassero la passione, il pubblico se ne accorge subito e ti fa passare anche qualche risultato negativo. Berlusconi ha sempre vinto? È il come ha vinto. C'è una chiara dimostrazione: a loro non interessa vincere perché quando potevano aiutare il Milan a vincere a gennaio, hanno detto che non ci sono soldi. Non è più una discussione, questo è un dato di fatto. La petizione non è figlia del fatto che sta antipatico Furlani: non si vede il milanismo. Nel momento in cui si vedrà il milanismo, si potrà anche non acquistare nessuno a gennaio"


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