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MN - Pastore: "La colpa è di RedBird, senza idee e unità di intenti si fallisce sempre"

di Niccolò Crespi

Giuseppe Pastore, giornalista e noto volto e voce di Cronache di Spogliatoio è intervenuto così in esclusiva per la redazione di MilanNews.it. Di grande attualità il disastro del Milan, ormai in piena rivoluzione visti gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare. Di questo e del tracollo dei rossoneri nell'ormai passata stagione, Pastore ha parlato così. Ecco un estratto delle sue considerazioni:

Un fallimento totale. Da chi parte il disastro del Milan?

"Sempre dall'alto. In qualsiasi società sportiva se non esistono unità di intenti e trasporti di idee diventa difficile. La colpa principale è quindi nei piani alti, da RedBird e quindi da Cardinale. E' iniziato tutto tre anni fa con il licenziamento di Paolo Maldini e Massara, poi non è stato fatto molto. Hanno accontato, anche in maniera un po' isterica gli umori di chi voleva un allenatore forte con mano sicura come Allegri, e un direttore sportivo vero come Igli Tare. Al netto degli errori fatti da Max, anche le figure più affidabili possono andare a sbattere se non hanno una guida sopra di loro. Una società che rema dalla stessa parte è coss buona e giusta, ma non si può certo dire di questo Milan. RedBird adesso è chiamata all'ennesima rivoluzione, sarebbe il caso di avere un'unica voce e una sola direzione per il bene del Milan e dei suoi tifosi".


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