MN - Oukidja (Ex Algeria) sulla permanenza di Maignan al Milan: "Ha un grande rapporto con squadra e ambiente, non voleva sacrificare tutto.."
Fonte: Alessandro Schiavone
La redazione di MilanNews.it ha intervistato il portiere algerino Alexandre Oukidja tramite il giornalista Alessandro Schiavone. Leggenda della Ligue 1, con il portiere algerino abbiamo parlato di Mike Maignan e del declino senza fine di Ismaël Bennacer, ex compagno in nazionale. Di seguito un estratto della sua intervista esclusiva per MilanNews.it:
Mike Passerà da 3.2 milioni annui a 5 più bonus. Ma quei soldi li avrebbe presi pure in Premier League o Arabia Saudita. Anzi forse molto di più. Questo dimostra che non ci sono motivazioni economiche dietro al dietrofront. Ma le rinnovate ambizioni calcistiche del Milan, oltre al grandissimo rapporto personale con Mister Allegri e il preparatore dei portieri Claudio Filippo ha avuto un ruolo decisivo. Lei che ha giocato per tantissimi anni in Ligue 1, dove ha pure sfidato Mike (2 vittorie per il rossonero e un pareggio in tre confronti, ndr), quanto è importante per un portiere avere un grande rapporto non solo con l'allenatore ma anche e sopratutto con il tuo "personal trainer" ovvero l'allenatore dei portieri con il quale passi forse più tempo che con l'allenatore principale?
"L'allenatore dei portieri è fondamentale. Se hai un pessimo rapporto con quest'ultimo inevitabilmente poi questo influisce in maniera negativa sulla prestazione. Credo che se Mike abbia deciso di rimanere è perché non voleva 'destabilizzarsi' da questo punto di vista. Lui ha un grande rapporto con Allegri e Filippi ma non solo... in generale si trova a meraviglia con tutto lo staff rossonero. Non vedo motivi per cui sacrificare tutto questo cambiando aria. La gente deve capire che la stabilità per un giocatore è tutto. E poi lui e la sua famiglia stanno bene lì dove sono. E Mike ha dato priorità a questo. Lui poi è consapevole di avere appuntamenti importanti con la nazionale nei prossimi anni e non voleva correre rischi da questo punto di vista. Oggi si parla tanto di Arabia Saudita ma lui forse non se la sentiva. E per questo ha deciso di rimanere in un campionato molto competitivo e in un top club".