MN - Milan-Mateta, affare saltato: ecco cosa è emerso dai controlli
All’improvviso sembrava che il Milan avesse chiuso per Jean-Philippe Mateta, attaccante classe 1997 del Crystal Palace. I rossoneri seguivano il francese da tempo e avevano individuato in lui il profilo giusto con cui rinforzare, anche seguendo le idee tecniche e tattiche dell’allenatore, l’attacco per la prossima stagione. Inizialmente infatti il lavoro della dirigenza rossonera era in vista di un arrivo in estate, quando Mateta avrebbe avuto solo un anno residuo di contratto con il Palace.
Negli ultimi giorni di questo mercato invernale si sono verificate diverse situazioni che hanno permesso di esplorare la possibilità di portare l’ex Mainz al Milan già a gennaio: trovati tutti gli accordi il club rossonero ieri ha fatto svolgere al giocatore delle visite mediche a Londra che hanno portato all’attenzione dello staff medico alcune possibili criticità. L’investimento sarebbe stato importante e il Milan, giustamente, ci ha voluto vedere chiaro. Stamattina si è svolto un secondo round di test medici approfonditi che hanno fatto saltare un affare che era praticamente fatto. Apprende la redazione di MilanNews.it che dopo gli approfondimenti di oggi, avvenuti alla presenza del dottor Mazzoni, la situazione che si è venuta a delineare per Mateta non è positiva e soprattutto da non sottovalutare.
È emerso un problema al ginocchio, segnalato dalla stampa inglese già a metà dicembre, che mette il giocatore davanti ad una scelta non facile: al momento il francese può continuare a giocarci sopra, stringendo i denti e proseguendo con le punture, ma con il rischio di peggiorare la situazione. Oppure eseguire un’operazione chirurgica per risolvere definitivamente il tutto e rimanere ai box per qualche mese. C'è da dire che Mateta fino ad oggi ha continuato a giocare nonostante i dubbi fisici ma il Milan, così come aveva fatto in estate con Boniface e Pubill, alla luce di tutto questo ha scelto di tirarsi comunque fuori dall’affare. Una decisione che conferma la linea del club rossonero: nessun investimento importante senza garanzie fisiche totali.
di Pietro Mazzara.