MN - Grygera: "All'Ibra dirigente serve andare piano piano e step by step: serve anche imparare, non è facile entrare in squadre come il Milan"
L'ex calciatore di Ajax e Juventus Zdenek Grygera è stato raggiunto dai microfoni di MilanNews.it, intervistato da Alessandro Schiavone. Oggi dirigente dello Zlin e vice-presidente della federazione calcistica della Repubblica Ceca, l'ex bianconero ha parlato dei grandi campioni rossoneri che ha affrontato, dell'amico Zlatan Ibrahimovic e del possibile arrivo di Dusan Vlahovic.
Si riporta un estratto delle sue dichiarazioni:
Quanto è difficile per uno come Ibrahimovic ritirarsi e fare il dirigente?
"È difficile parlare di questo ruolo che sta occupando perché io non sono lì dentro. So che non è facile perché è undici anni che sono dirigente dello Zlin e vice presidente della federazione ceca: a lui piace essere one man show ma è difficile dire cosa deve fare. Penso possa fare una grande carriera da dirigente: ha carattere, ha forza e conosce il calcio. Serve andare piano piano e step by step: serve anche imparare, non è facile entrare in squadre come il Milan come dirigente. Gli voglio bene e spero rimarrà lì"
LE PAROLE DI SCARONI SULLO STADIO
“San Siro - ha dichiarato Paolo Scaroni, presidente del Milan - è uno stadio iconico. Ma cominciamo col dire chi l’ha fatto iconico? Il Milan e l’Inter. Se faremo lo stadio, vinceremo le partite e saremo delle grandi squadre nel mondo sarà di nuovo iconico, perché siamo noi a dare l’iconicità, non è un pezzo di terra o un pezzo di cemento. Ricordiamoci questo, perché sembra iconico di per sé. No, lo facciamo noi iconico. Abbiamo dedicato tanto tempo a questo processo per convincere la cittadinanza, a cominciare dai nostri tifosi, l’amministrazione a cui sono sempre grato perché ci sono state decisioni difficilissime. E alla fine siamo arrivati: costruiremo il più bel stadio d’Europa di sicuro. Tutti noi ci avvaliamo dell’expertise che abbiamo alle nostre spalle, l’Inter con Oaktree e noi con RedBird che ha costruito tanti stadi nel mondo, faremo una cosa bellissima che per quanto riguarda la città sarà uno sviluppo nuovo dopo City Life. Con un nuovo stadio, senza aumentare i prezzi dei biglietti popolari, semplicemente per l’attività addizionale, noi contiamo di raddoppiare le nostre entrate. Da un punto di vista economico è un investimento che ha un ritorno importante, e nel nostro mondo un ritorno importante vuol dire successi sportivi, perché poi questo ritorno economico è usato per acquistare nuovi giocatori, remunerarli, far crescere i giovani. Il denaro è la benzina del nostro successo. Uno stadio che ci permette da un lato di aumentare i ricavi, e dall’altro di essere finalmente accessibile, aperto a tutti e che renda una zona di Milano una zona vissuta tutto l’anno e tutti giorni a noi sembra un obiettivo che coniuga interessi nostri e della nostra città”.