MN - Giudice: "Furlani è stato oggetto di una contestazione, secondo me, abnorme, come se i problemi del Milan fossero tutta colpa sua"
Alessandro Giudice, manager, consulente aziendale e opinionista per il Corriere dello Sport, ha rilasciato una intervista esclusiva a MilanNews.it soffermandosi sui temi societari che, ormai da settimane, coinvolgono a pieno il Milan. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.
Furlani è più in bilico o più verso la permanenza?
"Furlani ha un mandato che scade nel 2028. Per continuare ad essere amministratore delegato, bisogna che l'azionista abbia fiducia in te e tu stesso voglia di continuare. Furlani è stato oggetto di una contestazione, secondo me, abnorme, come se i problemi del Milan fossero tutta colpa di Furlani. Il suo compito negli ultimi anni è stato più finalizzato alle cessioni che alle acquisti. Il Milan ha una confusione amministrativa, ma non legato a questo punto. Andranno fatte valutazioni sui consultivi e sui bilanci".
LA POSIZIONE DI FURLANI
"E se Furlani farà un passo indietro? C’è l’ipotesi Galliani": titolava così ieri mattina La Gazzetta dello Sport, spiegando che anche Giorgio Furlani, come tutti i dirigenti milanisti, è finito sotto esame. L'ad, oggetto della forte contestazione dei tifosi nelle ultime settimane (la petizione per chiedere le sue dimissioni ha superato le 52 mila firme), potrebbe essere coinvolto nelle innovamento della struttura societaria che sta pensando Gerry Cardinale, ma non è da escludere che possa essere lo stesso Furlani a decidere di lasciare il Milan per tornare a business più strettamente finanziari.