MN - Festa: "L'Inter ottiene risultati con un fondo perché ha Marotta. Cardinale deve saper dimostrare di poter raggiungere dei risultati"
Carlo Paolo Festa, giornalista e finance editor de Il Sole 24 Ore, ha rilasciato una intervista esclusiva a MilanNews.it, soffermandosi su alcuni temi amministrativi e finanziari legati al Milan.
Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:
La differenza la fanno i dirigenti?
“Sicuramente, senza andare a dare giudizi sul management del Milan, un dirigente che sa di calcio ed è da tanti anni nel calcio porta maggiori vantaggi. Adesso non voglio encomiare Marotta, però sicuramente ha ottenuto dei risultati proprio perché è un dirigente di alto livello. Cardinale deve saper dimostrare di poter raggiungere dei risultati con il Milan. Vedremo se qualificandosi tra le prime quattro, e avendo gli introiti della Champions, se darà un segnale sugli investimenti. Se invece il segnale sarà sempre quello delle ristrettezze allora per i tifosi non andrà bene. Ma si vedrà subito, finito il campionato si vedrà quali saranno gli investimenti del Milan se entrerà tra i primi quattro. Immagino che se non finirà tra le prime quattro la politica sarà ancora quella di un irrigidimento nella struttura dei costi. È fondamentale qualificarsi per la Champions”.
IL COMMENTO DEL DIRETTORE VITIELLO
La delusione e la frustrazione che sta vivendo il tifoso del Milan non è descrivibile. L’Inter festeggia lo scudetto e contemporaneamente il Diavolo gioca una delle peggiori partite dell’anno, perdendo male a Sassuolo. Pure in questa stagione i punti di distacco dal vertice sono 15, mentre l’anno scorso e nei due anni precedenti si arriva anche a 20 punti di distacco. Questo significa che il Milan non è competitivo, al di là delle frasi fatte che ci vengono dette, la squadra non è all’altezza per lottare seriamente fino all’ultimo per il titolo. E sono 4 anni che va così. Da quando è arrivato il fondo Redbird dopo lo scudetto, ovvero giugno 2022, e da quando Giorgio Furlani è diventato amministratore delegato del club, cioè dicembre 2022, il Milan non è stato più competitivo, e non ha vinto più niente, tranne la Supercoppa italiana. Il Milan deve partite ogni anno per vincere, lo impone la storia del club. Ma è ormai palese che non c’è questa intenzione nei vertici societari e nella proprietà stessa. Vincere o non vincere non cambia niente per Redbird, e questo è un grosso problema.