.

MN - Ecco perché questa sera non ci sarà la coreografia della Curva Sud per il Derby

di Manuel Del Vecchio

La Curva Sud Milano questa sera non esporrà la coreografia al derby ed è diventata una triste abitudine da due anni a questa parte. Contrariamente a qualche voce di corridoio circolata questa mattina, gli ultras rossoneri non hanno rinunciato ad esibirla, molto più semplicemente non hanno preparato nulla. Ed esponiamo i fatti.

Coreografia derby: cos'è successo davvero
Ma andiamo con ordine nella ricostruzione temporale dei fatti, perché è giusto fare chiarezza: la richiesta completa con tanto di render, era stata presentata qualche settimana fa alla società, con l’obiettivo preciso di ottenere subito l’autorizzazione nero su bianco, per procedere ai preparativi che, come tutti sanno, richiedono settimane ed un impegno economico non indifferente.

L’ok da parte degli addetti ai lavori (con riserva parziale sul contenuto), nonostante i diversi solleciti fatti dalla tifoseria alla società, è arrivato solo a metà di questa settimana, rendendo di fatto impossibile la produzione della stessa. Quindi di fatto non c’è stata alcuna rinuncia da parte della Curva ad esibire una coreografia, ma molto più semplicemente la Curva Rossonera non è stata messa nelle condizioni di poterla preparare, che è ben diverso.

Detto ciò, nonostante tutto, la Sud non farà mancare il proprio supporto vocale a mister e squadra, nella partita da sempre più importante della stagione. Così come al derby d'andata, quando venne vietato lo striscione Sodalizio Rossonero a poche ore dal dalla partita e autorizzato solamente un mese prima. 

Coreografia nel resto dello stadio: cosa accade
In questo clima di divieti continui e regole assurde che sembrano valere solo per San Siro, arriva per la prima volta in quasi 60 anni di storia l’imposizione della società ad AIMC di lasciare spazio ad una coreografia organizzata dal Milan che andrà a colorare quei settori. Infatti, dalle informazioni in nostro possesso, emerge che la Società ha comunicato il divieto di esporre gli striscioni ai Milan Club del secondo anello arancio. Un fatto che, potenzialmente, crea un altro precedente preoccupante.

di Pietro Mazzara.


Altre notizie
PUBBLICITÀ