MN - Donadoni ricorda il suo periodo al Milan: "Siamo stati fortunati ad avere un club che ci ha sempre messo nelle condizioni di lavorare al meglio"
Nel corso del quarto appuntamento del podcast "Derbyssimo Legends x MilanNews" (CLICCA QUI per vedere la puntata completa su YouTube), Stefano Fisico e Stefano Eranio hanno intervistato Roberto Donadoni, ex centrocampista che ha vestito la maglia del Milan tra il 1986 e il 1999, periodo intervallato da un prestito di una stagione ai NY MetroStars. In rossonero Donadoni ha vinto 6 Scudetti, 3 Champions League, 3 Supercoppa UEFA, 2 Coppa Intercontinentale e 4 Supercoppa italiana. Di seguito alcuni estratti del suo intervento.
Il Milan in cui hai giocato era più una squadra o un insieme di talenti?
"Ho la sensazione che il termine talento sia un po' abusato, quanto meno difficile da identificare o renderlo così fine a se stesso. Quello era una squadra che aveva capito, grazie a un allenatore che aveva portato una determinata mentalità e che aveva avuto la fortuna di creare un gruppo da un punto di professionale di altissimo livello. È chiaro che non basta solo quello, servono anche qualità tenciche, ma quel Milan era abbastanza apprezzato da quel punto di vista. L'insieme delle cose ha fatto venire fuori un prodotto che non puoi creare in laboratorio. Lì c'era un'insieme di cose che si sono incastrate alla perfezione".
Un episodio che racconta cos'era quel Milan?
"È chiaro che quando si parla di un periodo di militanza così lungo in un club di cose ne succedono parecchie. Penso però che sia stato fondamentale il fatto che fossimo un gruppo che si viveva quotidianamente sul campo, mentre fuori no. C'era incosciamente la consapevolezza che quando si oltrepassava il cancello di Milanello trovavi i tuoi migliori amici. Però comunque ripeto, siamo stati fortunati ad avere un club che ci ha sempre messo nelle condizioni di lavorare al meglio, senza avere alibi. Era tutto perfetto".