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MN - Comitato Progetto San Siro (2400 abitanti): 10 domande a chi governa Milano sul tema nuovo stadio

di Antonio Vitiello

Il Comitato Progetto San Siro, formato da oltre 2400 iscritti, ha posto delle domande legittime a chi governa la città sui problemi che stanno sorgendo per la costruzione di un nuovo impianto sportivo, e per la riqualificazione di tutta la zona San Siro. Ecco in basso la lettera in possesso di MilanNews.it firmata e inviata al Comune da parte del Comitato. 

Oggetto: RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA DI SAN SIRO - 10 DOMANDE A CHI GOVERNA MILANO, DA OLTRE 2.400 ABITANTI DEL QUARTIERE 

Il Comitato Progetto San Siro, che in un solo mese dalla sua nascita ha raccolto oltre 2.400 cittadini residenti nel Municipio 7, esprime forte preoccupazione per i paletti poco chiari e contraddittori che il Consiglio Comunale sembra aver posto all'opportunità prospettata dai due club per la riqualificazione di un'area non priva di problematiche, limitandone così il potenziale e, di conseguenza, un positivo impatto sociale e ambientale. 

Ad esempio, come può essere giustificata la co-esistenza di due massicci pezzi di cemento fianco a fianco (nuovo stadio e Meazza rifunzionalizzato) senza, apparentemente, alcuna ragione coerente? Questa decisione limiterebbe significativamente la capacità di rigenerare l'intero quartiere, ponendo forti limiti agli spazi verdi e alla sostenibilità del progetto. Da ciò che emerge dal dibattito mediatico in corso, l'orientamento sembra fortemente influenzato principalmente da coloro che cercano modi per dire "NO" al progetto nella sua interezza, o a que sto o a quello specifico aspetto. 

Crediamo invece più equo e democratico che siano ascoltate anche le voci, sino ad oggi troppo trascurate, dei tanti che guardano al futuro più che al passato e che dicono con forza "SI"...! Più precisamente dopo la delibera della Giunta di Milano di venerdi 8 novembre, ci piacerebbe che i decisori politici rispondessero alle seguenti domande: 

1 - Come è possibile conciliare la forte esigenza degli abitanti della zona (ma anche dell'intera città) di riqualificare l'area di San Siro se si obbliga a far coesistere in 90 mila mq due stadi di imponenti dimensioni a 100 metri di distanza l'uno dall'altro, che per di più sembrano insostenibili sia dal punto di vista viabilistico (parcheggi, traffico, ...) che di quella ambientale (un altro edificio di cemento anziché spazi verdi)? 

2 - In tema di rifunzionalizzazione del Meazza, la delibera della Giunta si è basata su un'analisi approfondita e indipendente di costi-benefici? Al di là di generiche ipotesi di pos sibili utilizzi, il Comune di Milano ha verificato l'esistenza di una domanda concreta per le funzioni di un Meazza mantenuto in vita? 

3 - Quali sarebbero in concreto le "funzioni sportive" citate nella delibera che giustificherebbero la rifunzionalizzazione (costosa), il successivo mantenimento (a sua volta costo so) del Meazza e quindi in ultima analisi la sostenibilità economica e ambientale di que sta decisione? 

4 - Al di là dell'impatto fortemente negativo della coesistenza di due stadi per chi vive nel quartiere, chi pagherebbe i costi per la rifunzionalizzazione del Meazza e per il suo successivo mantenimento in vita? 

5 - Se, alla luce dei vincoli posti dalla Giunta e della conseguente insostenibilità economica per i proponenti (la legge nazionale sugli stadi ha previsto il superamento dei limi ti volumetrici dei PGT in generale per incentivare la creazione di impianti sportivi all'avanguardia rendendone gli investimenti economicamente sostenibil) i club decidessero di andare da un'altra parte, cosa ne sarà dell'area? Dovremo rassegnarci a vivere ogni giorno in un'area priva di scopo, che come già avviene oggi nei giorni in cui non ci sono partite, viene usata come campo abusivo di gare di motociclette, con gravi disagi e seri problemi per la sicurezza nostra e dei nostri ragazzi? 

6 - Già oggi San Siro è al centro di un'area desolata che, al di fuori delle partite di Milan e Inter, non svolge alcun ruolo di aggregazione sociale. Chi ci assicura che anche quest’area in caso che i due club decidessero di abbandonare questo stadio per costruirne uno nuovo in un’area limitrofa a Milano, non diventi ricettacolo di varia illegalità?

7 – Sentiamo tanto demonizzare il progetto complessivo per tutta l’area perché si configurerebbe come speculazione edilizia. Allora cosa dobbiamo pensare di Porta Nuova, oggi considerata una dei fiori all’occhiello della città a livello internazionale sorta sul degrado dell’area delle ex-Varesine? E’ stata anche quella una speculazione edilizia?

8 – Perché il Comune è dichiaratamente contrario alla creazione di spazi per nuovi servizi e attività commerciali? Lo sa il Comune che oggi i più vicini supermercati e farmacie sono mediamente a 1 km di distanza da case costringendoci ad usare la macchina la maggior parte delle volte?

9 – Perché mentre tutti inneggiano a un “new geen deal” passano invece del tutto sotto silenzio le avveniristiche caratteristiche di sostenibilità ambientale prospettate dal progetto dei due club?

10 – Alla luce di un SI del Comune al nuovo stadio che però sostanzialmente dice NO ad una più ampia riqualificazione del quartiere, qual è in concreto la visione alternativa del Comune per la rigenerazione urbana della nostra zona, oggi non priva di problematiche (ambientali, sicurezza, vivibilità?).

Firmato

Comitato Progetto San Siro     


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