MN - Caressa: "C'è bisogno che Ibrahimovic si chiuda in un ufficio a Milano a cominci a lavorare"
Arrivati al 5 di giugno in casa Milan continua a dominare l'incertezza. Non è stato ancora individuato un nuovo amministratore delegato, né tanto meno un direttore sportivo, tecnico e l'allenatore. A questo c'è da aggiungere anche le ultime uscite pubbliche di Rafael Leao che continua a strizzare l'occhio a Premier League e Liga definendo conclusa la sua esperienza in rossonero. Di tutto questo la redazione di MilanNews.it ne ha parlato in compagnia del collega di Sky Sport Fabio Caressa a margine della presentazione del nuovo libro di Ivan Zazzaroni.
Il poker di licenziamenti è stato giusto? I responsabili del fallimento di quest'anno sono stati loro?
"Avevano delle responsabiità, e quando il risultato non arriva, soprattutto se hai basato la tua carriera sul risultato, è normale che tu finisca per essere il responsabile. Mi è sembrata una scelta, anche per quello che si sà per i rapporti difficili, comprensibile. Adesso, però, se Ibrahimovic deve essere il responsabile bisogna comunicarlo, e bisogna che si chiuda in un ufficio a Milano e cominci a lavorare".
E non andare in America a fare il Mondiale
"Questo non mi permetto di dirlo, però si chiuda in un ufficio e cominci a lavorare per il Milan".