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MN - Bianchin: "Forse alcuni giocatori hanno sentito la pressione. Ecco perché Allegri vorrebbe avere più giocatori dello status di Rabiot e Modric..."

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è stato intervistato da MilanNews.it sul calciomercato del Milan. Si riporta di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Squadra non pronta per motivi tecnici, tattici o caratteriali?

"Beh, forse la pressione si è sentita, soprattutto su alcuni giocatori. Ecco perché Allegri vorrebbe avere più giocatori dello status di Rabiot e Modric... I motivi sono tanti: dalla mancanza di carattere, ai pochi leader in rosa e aggiungerei anche una questione di costruzione della squadra".

ILLUSIONE DI UNA SETTIMANA, MA... IL REALISMO DI ALLEGRI

Niente da fare. L’illusione è durata appena una settimana, il tempo per il Milan di gioire per la vittoria nel derby e di sperare dopo il pareggio dell’Inter contro l’Atalanta. Colpa dei rossoneri, però, se quasi tutto è - probabilmente definitivamente - svanito, perché Leao e compagni, a causa di una prestazione di una pochezza caratteriale e tattica come poche volte avvenuti quest’anno, si sono fatti battere per 1-0 dalla Lazio all’Olimpico, scivolando a -8 dall’Inter capolista con nove parità ancora da giocare. Allegri non può essere assolutamente soddisfatto di ciò che si è visto sul prato dell’Olimpico: “Abbiamo preso più contropiedi in 45 minuti che in tutto il campionato. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente vicino all'area. Nel secondo tempo loro sono calati ma non abbiamo fatto gol. Cambio modulo? Questo non lo so. In questo momento, come sempre, non è una questione di modulo ma di ritornare da martedì a lavorare bene su quella che è la partita di sabato. Un primo tempo fatto meno bene non cambia l'andamento di una squadra in una stagione. La cosa su cui bisogna essere realisti è che ci metti tanto per costruire ma poco per distruggere: dobbiamo stare concentrati sul Torino”.

E così, finisce qui la speranza rimonta. Allegri però fa sapere che, di fatto non era una cosa realisticamente pensabile: “La cosa più importante, anche se capisco ci sia molta amarezza e delusione, è non perdere di vista la realtà delle cose: il Milan sta facendo una buona stagione, dispiace perché potevamo accorciare sull'Inter. Però per costruire serve tanto tempo, per distruggere poco. Quindi dobbiamo stare attenti. Bisogna accettare questa sconfitta con amarezza e delusione, ma da martedì pensare al Torino. E per noi sabato diventa di vitale importanza per la corsa Champions".


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