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Milan su Rangnick? Lo stupore di Piccari: "Mi chiedo una cosa"

di Federico Calabrese

La mancata qualificazione alla prossima Champions League ha scatenato un terremoto in casa Milan, portando il club a intraprendere una profonda riorganizzazione interna. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, la dirigenza rossonera ha optato per un cambiamento netto, sancendo gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.

Una svolta decisa, arrivata al termine di una stagione considerata ben al di sotto delle aspettative. A pesare non è stato solamente il mancato raggiungimento dell’obiettivo europeo, ma anche il clima di crescente insoddisfazione attorno alla squadra, causato da risultati discontinui, prove poco brillanti e una gestione spesso contestata da tifoseria e opinione pubblica.

Il tecnico paga soprattutto il fallimento nella corsa Champions, mentre Furlani, Tare e Moncada lasciano dopo settimane di critiche legate alle strategie sportive e alle scelte della società. La sensazione diffusa nell’ambiente rossonero è che il progetto precedente abbia ormai concluso il proprio percorso.

Adesso il Milan è pronto ad aprire un nuovo capitolo. La proprietà vuole ricostruire partendo da fondamenta diverse, con l’intenzione di avviare un piano ambizioso che permetta al club di tornare rapidamente competitivo ai massimi livelli del calcio italiano dopo una stagione vissuta tra delusioni, tensioni e contestazioni.

Intanto Marco Piccari, su TMW Radio, ha parlato così del Diavolo: "Per il Milan invece si parla di un possibile ingaggio di Ragnick come direttore tecnico, solo che lui ora sarà impegnato al Mondiale. Mi chiedo quindi come possa prendere una decisione sull'allenatore se per le prossime settimane non potrà lavorare per i rossoneri".


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