Ad Milan: Furlani ancora in carica, Calvelli ha le deleghe. Tutte le operazioni sopra i 10 milioni dovranno essere autorizzate dalla proprietà
Dopo aver preso l'allenatore (Ruben Amorim) ed essere vicino all'arrivo anche del nuovo direttore tecnico (Markus Krosche) e del nuovo direttore sportivo (Timmo Hardung), per completare l'organigramma del Milan mancherà solo l'amministratore delegato. Come riferisce l'avvocato Felice Raimondo su X, "Calvelli ha le deleghe. Furlani è ancora l'AD. Le ultime novità dal registro delle imprese. La nuova visura camerale mostra le deleghe conferite il 28 maggio: firma singola fino a 10 milioni, un buco scoperto fino a 100 e Furlani formalmente ancora in carica. Una struttura chiaramente di transizione che andrà definita con la nomina di un nuovo CEO che prenda il posto di quello sostanzialmente sfiduciato ma non ancora revocato (Furlani) e possa operare anche per grandi operazioni. Intanto, per la nomina del nuovo allenatore sono sufficienti le nuove deleghe fornite a Calvelli". Dopo l'ultimo CDA del Milan, Massimo Calvelli ha ottenuto le deleghe di ordinaria e straordinaria amministrazione ed è anche rappresentante dell'impresa verso le istituzioni e terzi.
Giorgio Furlani rimane in carica per l'esercizio in corso fino alla approvazione del bilancio, in occasione della Assemblea dei soci in programma a fine ottobre. In quella sede, se queste sono le intenzioni della proprietà, verranno ridefinite le deleghe in seno al Cda. Per quanto riguada il mercato, tutte le operazioni sopra i 10 milioni dovranno essere autorizzate dalla proprietà, chiunque eserciti la delega. Massimo Calvelli sta ora operando su attività che non importano movimenti superiori ai 10 milioni, ma per la compravendita di giocatori occorrerà l'ok della proprietà nel caso in cui venga superata quella soglia.