Il Milan di Cardinale è come una piramide: Gerry al vertice, il Dt e poi l'allenatore
Per la prima volta da quando ha acquistato il Milan, il proprietario Gerry Cardinale sembra voler seriamente prendere ogni decisione relativa al club rossonero. Lo ha fatto in queste tre lunghe settimane in cui ha scelto Ruben Amorim come nuovo allenatore, servendosi del consiglio dei suoi innumerevoli consulenti; lo farà anche quando deciderà chi saranno i dirigenti sportivi, con la coppia tedesca Krosche-Hardung che rimane la favorita. Non è un caso che nel comunicato di benvenuto ad Amorim ci siano le sue parole, un fatto senza precedenti nelle ultime quattro stagioni con RedBird al comando.
IL MILAN È UNA PIRAMIDE: CARDINALE AL VERTICE
Gerry Cardinale ha bene in mente come vuole strutturare il suo Milan a livello di potere decisionale. Secondo quanto riferisce questa mattina il Corriere della Sera, per il manager americano bastano tre persone a prendere le decisioni chiave, come in uno schema piramidale. Al vertice c'è proprio lui, Gerry Cardinale, il proprietario, da cui passeranno più che gli altri anni tutte le scelte del club. Subito sotto il Ceo of Football, altimenti detto direttore tecnico. Infine l'allenatore. Questa è la catena di comando del Milan che indicherà la via. Zlatan Ibrahimovic rimane un consulente esterno di RedBird: darà i propri consigli ma non avrà potere decisionale.