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Milan, Cardinale e Ibra cercano Rangnick. Nel 2020 per il tedesco aveva poco senso puntare sullo svedese

di Enrico Ferrazzi

Il nome di Ralf Rangnick è tornato a circolare intorno al Milan dopo che nelle scorse ore il proprietario rossonero Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sono stati a Vienna per incontrare il ct dell'Austria. Nella rivoluzione milanista, i rossoneri stanno pensando di dare al tedesco un ruolo nell'area tecnica del Diavolo.

E' curioso che adesso Ibrahmovic voglia fortemente Rangnick, mentre nel 2020, dopo che era saltato il suo arrivo sulla panchina del Milan, in un'intervista a fine agosto alla Gazzetta dello Sport, il tedesco raccontò che per le sue idee non avrebbe mai puntato su un 38enne come lo svedese: "Non è nel mio stile insistere su giocatori di 38 anni, non perché non siano abbastanza bravi, e Ibra certamente lo è, ma perché preferisco creare valore, sviluppare il talento. Per me ha poco senso puntare su Ibra o Kjaer, ma è la mia idea, né giusta né sbagliata, semplicemente diversa. Quando Ibra ha detto di non conoscermi non aveva torto, perché anch’io non lo conosco personalmente, non avendoci mai parlato". Il riferimento finale di Rangnick riguarda le parole di Ibra che qualche settimana prima aveva dichiarato: "Chi è Rangnick? Non so chi sia Rangnick".


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