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Milan: avvio facile solo in apparenza

di Stefano Maraviglia

Sorteggiati gli incontri di campionato, ci si concentra sugli sviluppi vari ed eventuali che potrebbero susseguirsi. Il Milan reduce dal cambio al timone, nei primi tre appuntamenti del torneo nazionale si troverà  contro Lecce, Cesena e Catania, certo non proprio Real Madrid, Barcellona e Manchester Utd, ma forse agonisticamente avversarie ben più ferrate. Può sembrare assurdo che Galliani così come Allegri, si siano preoccupati di tale sorteggio, ma questa sensazione ha una gustificazione tutta sua. E' noto come le squadre affrontino in maiera diversa il lavoro estivo, mirato al medio-lungo periodo quello delle big (impegnate su più fronti), concentrato su un avvio lampo quello delle "piccole" che hanno un calendario meno dispendioso. Questo fattore solitamente incide in maniera decisa soprattutto nei primi appuntamenti stagionali quando neo-promosse e pari grado, cercano di mettere in cascina più punti possibili onde evitare sanguinosi momenti a fine campionato e, come spesso testimoniato dai risultati delle amichevoli estive, dove squadre di rango subiscono stop o sonore sconfitte da formazioni rispettabili, ma nettamente inferiori come caratura tecnica (Varese-Milan di qualche giorno fa inclusa). Motivazioni, entusiasmo e una forma fisica più brillante, sono questi uniti al valore tecnico della formazione, i fattori che portano le "grandi" a temere incontri che sulla carta potrebbero sembrare particolarmente agevoli. Il discorso cambia leggermente a campionato in corso, quando squadre numericamente meglio allestite e tecnicamente più forti, riescono a spuntarla in maniera più agevole, ma mai scontata. Dunque in attesa del derby e di tutti quegli scontri diretti, Allegri e il Milan dovranno lavorare molto sull'aspetto psico-fisico, per non incappare in passi falsi che questo inizio "soft" porebbe riservare.


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