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Il Milan, Amorim e i precedenti portoghesi sulla panchina rossonera che non confortano

di Enrico Ferrazzi

Franco Ordine, sulle pagine odierne de Il Giornale, ha commentato così il probabile arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan: "Le voci sul portoghese Amorin sono diventate sempre più insistenti negli ultimi giorni. A dire il vero il recente contributo della scuola portoghese, a Milanello, non ha fornito risultati eccitanti. Prima Fonseca e poi Sergio Conceiçao, due stagioni fa ormai, sono stati uno respinto dal gruppo storico (ricordate il cooling break dell'Olimpico con Leao e Theo?), l'altro espresso una guida nervosa a tal punto da litigare sotto gli occhi di San Siro con Calabria alla fine di una partita domestica senza contare le sconfitte in sequenza (play off Champions league col Feyenoord, con la Roma in Europa league e col Bologna in finale di coppa Italia).

Quello che conta davvero non è tanto la idea calcistica, per dirla alla Pesaola, del prossimo allenatore quanto invece l'allestimento del team e la gestione del prossimo calcio-mercato che si annuncia molto complicata per una serie di buoni motivi (il rientro di alcuni prestiti onerosi, la perdita secca della quota Champions). Fondamentale è, presentando la linea di comando, offrire una risposta concreta alla richiesta fondamentale. Che Milan sarà? A oggi nessuno è in grado di rispondere al quesito".


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