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Mentre l’Inter continua a vincere il Milan resta prigioniero della sua confusione

di Lorenzo De Angelis

Fa male dirlo, ma sarebbe ancora più grave far finta di niente. Mentre l'Inter si prende lo Scudetto e mette le mani sulla Coppa Italia Italia, il Milan vive una fase di confusione totale. Con la vittoria di questa sera i nerazzurri hanno vinto 48 trofei in totale nella loro storia, portandosi a soli due titoli dal Milan, fermo invece a 50. E il dato brucia ancora di più se si pensa che i rossoneri, nella storia, non hanno mai realizzato un Doblete nazionale, a differenza di quelli internazionali con la combo Scudetto/Coppa Italia più Champions League. 

Due fondi, due mondi diversi

Il paragone con l'Inter oggi è per certi versi impietoso. Anche i nerazzurri sono gestiti da un fondo, ma la differenza la fanno struttura, competenza, continuità, ambizioni e chiarezza tecnica. Oaktree ha ereditato una squadra competitiva in una situazione economica critica, risanandola e accompagnandola verso altri trofei. RedBird, invece, sembra aver prodotto soprattutto incertezza al Milan: dirigenti in discussione, tifoseria spaccata, petizioni, contestazioni e una linea sportiva che continua a non convincere. Il problema, quindi, non è avere un fondo alle spalle, ma quando questo dà l'impressione di trattare il Milan più come un asset che come un club chiamato a rispettare la propria storia, quindi vincere. 

E ora anche la Champions è a rischio

Nel frattempo, mentre sull'altra sponda nel Naviglio alzano coppe, il Milan rischia di subire una beffa enorme rischiando di perdere anche l'obiettivo minimo di questa stagione: il ritorno in Champions League. Dopo il crollo nel girone di ritorno, i rossoneri sono oggi quarti, appaiati alla Roma e con appena due partite rimaste per evitare quello che potrebbe essere un vero e proprio disastro. Ora non servono slogan, ma punti, perché continuare a vedere l'Inter vincere fa male, ma vedere il Milan buttare via tuttto da solo farebbe ancora peggio. 


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