Matri su Genoa-Milan: "Diavolo favorito. Troverà gli stimoli per non sbagliare una partita che vale una stagione"
Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, Alessandro Matri ha parlato della corsa alla Champions che entrerà nel vivo in queste ultime due giornate di campionato, con il Milan chiamato a dare una risposta per evitare di mancare l'obiettivo sul più bello. Di seguito alcuni estratti della sua intervista.
Matri, che partita sarà Genoa-Milan?
"Ricca di pressioni per i giocatori rossoneri che devono vincere per forza e stanno attraversando un periodo complicato a livello di ri- sultati. Fino a qualche settimana fa, erano in lotta per lo scudetto e adesso rischiano di non entrare in Champions. In queste condi- zioni quando scendi in campo non puoi essere tranquillo".
Come finirà al Ferraris?
"Il Milan è favorito perché, anche se ha degli assenti per squalifica e non ci sarà Modric, troverà gli stimoli per non sbagliare una gara che vale una stagione".
L ’esperienza di Allegri in panchina darà una mano, anche se nelle ultime otto giornate le sconfitte sono state cinque?
"Allegri mi ha allenato al Cagliari, al Milan e alla Juventus. Lo conosco bene e gli devo molto. Visto il rendimento che la squadra ha avuto fino alla vittoria del derby, non mi aspettavo un simile calo: si stava giocando uno scudetto insperato perché non era tra le favorite a inizio stagione. Una flessione ci stava, ma non me l’aspettavo così marcata negli ultimi due mesi".
Cosa ha causato questo calo?
"Un insieme di tanti fattori, altrimenti la frenata non sarebbe stata così improvvisa. Gli infortuni e la flessione mentale dei singoli hanno inciso, ma poi bisogna essere dentro alla squadra per capire i reali motivi".
Le voci sui dirigenti in bilico non stanno aiutando.
"Ne esce una ogni giorno... Rispetto alla prima parte di stagione però il problema è che Leao e Pulisic, due giocatori simbolo, non stanno più segnando".
Quali sono le sue favorite nella corsa per la Champions?
"Le ultime due giornate non cambieranno la classifica attuale e in Champions, oltre a Inter e Napoli, andranno la Juventus e il Milan. Il vantaggio è minimo, ma il Milan ha due incontri alla sua portata e non li sbaglierà: i valori dei rossoneri verranno fuori. Anche la Juventus con Spalletti ce la farà: Luciano ha dato una svolta e il rientro di Vlahovic è stato una spinta perché là davanti mancava tanto un centravanti che finalizzasse il gioco. Con lui si è chiuso il cerchio e la Juve è tornata a correre. Con la Fiorentina e il Torino, però, non sarà tutto facile».