Massimo Ferrari: "Non ho parlato con Cardinale. Se ci fosse una sola chance, la valuterei"
Con il Milan che è nel bel mezzo di una rivoluzione totale, voluta da Gerry Cardinale all'indomani della mancata qualificazione in Champions League, uno dei nomi possibili per il ruolo di amministratore delegato circolato nei giorni scorsi è quello di Massimo Ferrari, che lascerà WeBuild dopo 15 anni a settembre e con un passato nel CdA del Milan ai tempi di Elliott. È stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per parlare del club e del suo futuro.
Le parole di Massimo Ferrari su un possibile ritorno al Milan: "Ho parlato con Cardinale? No. Ho però trasmesso alcune mie idee a manager e personalità di spessore e devo dire che sono ampiamente condivise, quello sì. Ho appena chiuso un capitolo di 15 anni di vita che ha richiesto molti sacrifici, a 64 anni ho anche altre ambizioni personali. Però il Milan è una passione e un ambiente che conosco bene essendo già stato in cda con Elliott, in un momento difficile perché eravamo sotto sanzione Uefa. Se ci fosse una sola chance la valuterei".
Continua Massimo Ferrari il suo discorso sul Milan e il futuro del club rossonero: "Premessa necessaria: stiamo parlando di passione, quindi entra una componente irrazionale che coinvolge tutti, dirigenti, azionisti, tifosi. Ma augurare la morte a chi si occupa del Milan è inaccettabile, incompatibile con i valori dello sport e ingiusto rispetto a chi si è impegnato e si impegna. Vale per Lotito, Cairo, e anche il Milan di Elliott e di RedBird".