.

Di Marzio: "La situazione del Milan non inquieta solo i tifosi rossoneri"

di Enrico Ferrazzi

Gianluca Di Marzio, all'interno di "Caffè Di Marzio" - il podcast in collaborazione tra TuttoMercatoWeb.com e Gianlucadimarzio.com, ha commentato così la situazione al Milan che è ancora senza dirigenza: "Devo dire che la situazione del Milan, che non ha ancora un direttore sportivo oppure un Head of Football, chiamiamolo come volete, non inquieta soltanto i tifosi rossoneri, che al 18 giugno non vedono ancora la luce su una figura che possa avviare delle trattative. Mi inquieta proprio da sportivo, da appassionato, da esperto di calcio, da persona che vive nel calcio da 30 anni e che ha avuto un papà che è stato allenatore prima, poi direttore sportivo e che mi ha insegnato come questo feeling tra allenatore e ds fosse alla base di un successo nel calcio.

Pensare che il Milan abbia scelto un allenatore affidandosi a lui e che su questo allenatore ci fosse stato il via libera di un direttore sportivo, che poi in realtà non è arrivato perché non si è liberato, oppure perché il club non l'ha voluto lasciare andare via, mi lascia un po' di stucco sinceramente. Di solito in un club bisognerebbe lavorare in un modo diverso, puntare prima su una figura calcistica che poi possa scegliere, a seconda di determinati presupposti, l'allenatore. 

Tra l'altro in Italia siamo proprio maestri in questo, perché la figura del direttore sportivo è importante per il nostro calcio, mentre spesso non è considerata da altre parti. In Inghilterra prima c'era l'allenatore manager, l'allenatore che faceva tutto, e questo probabilmente ha portato anche determinate squadre a non saper avere una struttura efficace. Lo stesso Amorim al Manchester United, quando ha dovuto scegliere lui da solo con dirigenti che comunque lo spalleggiavano, non è riuscito a centrare l'obiettivo".


Caffè Di Marzio del 18/06/2026
Altre notizie
PUBBLICITÀ