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Maguire critica Amorim: "Se fosse ancora l'allenatore dello United, Mainoo sarebbe stato ceduto. Un errore"

di Francesco Finulli

Che quella tra Ruben Amorim e il Manchester United fosse una storia d'amore naufragata sotto la tempesta, era già più che noto. E gli strascichi di un matrimonio finito in malora si vedono ancora oggi, con le parole di Harry Maguire, centrale dei Red Devils e uno dei leader dello spogliatoio del club inglese. L'ex Leicester è intervenuto al podcast The Rest Is Football degli ex giocatori Gary Lineker, Alan Shearer e Micah Richards, e ha parlato in maniera negativa anche di Ruben Amorim, nuovo allenatore del Milan.

MAGUIRE NEGATIVO SU AMORIM

La riflessione di Maguire si è concentrata soprattutto sul rapporto conflittuale tra Ruben Amorim e Kobbie Mainoo, giovane talento che aveva pochissimo spazio con il portoghese. Le dichiarazioni di Maguire: "Credo che tutto sia nato dal fatto che giocavamo con un centrocampo a due e lui voleva che Bruno fosse uno di quei due. E poi penso che volesse un vero e proprio giocatore difensivo accanto a Bruno e, all'epoca, Kobbie era giovane, inesperto e probabilmente non conosceva ancora bene quel ruolo. Ma, ascoltate, se Ruben fosse ancora l'allenatore, probabilmente Kobbie sarebbe stato ceduto e avrebbe cercato un'altra squadra. Invece ha ribaltato completamente la situazione, e bisogna dargliene merito. Sarebbe stato un errore, perché è un ragazzo di Manchester, cresciuto nel settore giovanile, e noi vogliamo giocatori come lui nel nostro club per costruire il futuro nei prossimi dieci anni. E speriamo che rimanga con noi per i prossimi dieci anni, perché ha tutte le qualità per farlo"


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