Longari: "Ci si pone quantomeno il dubbio su chi sia realmente l’ispiratore di questa o di quella operazione di mercato condotta dal Milan"
Gianluigi Longari, giornalista, si è così espresso nel suo editoriale su Sportitalia sulla gestione di Milan e Inter: "A Scudetto acquisito, anche le opinioni mediaticamente più “morbide” nei confronti della dirigenza del Milan sono venute meno. I tifosi rossoneri hanno, al contrario, inaugurato una petizione per dimostrare il loro dissenso nei confronti dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, raccogliendo il supporto di oltre 20mila firme nel giro di poco più di due giorni.
In casa Milan sembra diventata una sgradevole abitudine quella di accogliere i mesi primaverili con i costanti “spifferi” di possibili cambiamenti e rivoluzioni sia dal punto di vista del management che, di conseguenza, da quello della guida tecnica. Dall’altra parte del Naviglio, quella nerazzurra, il triumvirato (Marotta-Ausilio-Baccin) non è mai stato messo in discussione e riceve dalla proprietà le massime deleghe per poter proseguire nella propria illuminata reggenza.
È il punto di partenza dal quale si dispiegano poi tutti i ragionamenti successivi, compresi quelli legati al calciomercato ed all’influenza di agenti ed intermediari che, da una parte, hanno un peso specifico molto più elevato rispetto a quello della sponda opposta della città meneghina.
Il tentativo di normalizzazione rossonera, tradottosi all’incirca un anno fa con la scelta di assumere Igli Tare nel ruolo di Direttore Sportivo, si è poi scontrato con dinamiche molto più complesse e articolate che troppo spesso hanno portato a porsi quantomeno il dubbio legato a chi fosse realmente l’ispiratore di questa o di quella operazione di mercato condotta dal Milan nelle ultime sessioni".