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LIVE MN - De Rossi: "Ultima spiaggia per il Milan. Non è che dobbiamo creare mille presupposti pensando a cosa farà Pioli"

di Antonello Gioia
Fonte: dall'inviato a Trigoria: Antonello Gioia

Daniele De Rossi, allenatore della Roma, è presente in conferenza stampa a Trigoria alla vigilia di Roma-Milan, sfida valida per il ritorno dei quarti di Europa League dopo lo 0-1 di San Siro all'andata.

Segui in diretta le dichiarazioni di De Rossi con il live testuale su MilanNews.it.

Come sta Ndicka?

"Innanzitutto sta bene, è questa la cosa più importante; non ha subito ciò che pensavamo lì sul campo. Ognuno tragga l'insegnamento che vuole trarne: abbiamo ricevuto un sacco di complimenti per una cosa secondo me abbastanza normale per come andava gestita. È bello vedere che ci riscopriamo anche famiglia in questi momenti".

Di Pioli si parla tanto come partita crocevia: questo ha influenza anche sulla Roma?

"Quando si parla di crocevia si parla della percezione sui giornali, quini tendo a non commentare; Pioli è secondo in classifica, viene da un periodo in cui le ha vinte tutte, giocano quasi sempre molto bene. Credo che in realtà non ci sia questo grande problema con Pioli, poi la partita di domani è crocevia come obiettivo. Milan squadra costruita per far bene in Champions, quindi in Europa League... È una partita da ultima spiaggia per loro".

All'andata è andato tutto bene: cosa si fa domani?

"Nella tua domanda c'è l'essenza del nostro lavoro, il trovare sempre qualcosa che possa funzionare, senza però fare troppo. Le caratteristiche di una squadra vanno sempre rispettate, poi bisogna vedere cosa fa l'allenatore avversario... Non è che abbiamo vinto 7-0, il Milan non è stato in apnea tutta la partita; poi ciò che avevamo pianificato è riuscito. Non penso che Pioli stravolgerà la squadra, magari qualche interprete, l'attitudine, l'atteggiamento. Non è che dobbiamo creare 1000 presupposti pensando a quello che farà Pioli. Stiamo pensando a qualche cambiamento, ma senza snaturarci completamente".

Domani crocevia anche per lei?

"È la prima competizione europea. È un percorso per arrivare ad essere felici. Domani potrebbe interrompersi, ma per me è tanto importante nel conseguimento dell'obiettivo: se non perdo 2-0 domani so che vado a fare la semifinale di Europa League. Questo so, quello è il crocevia".

Come si prepara la partita?

"È una partita come le altre. Discorsi sulla gestione del risultato, sull'essere intelligenti, non troppo sbilanciati... Ma sono cose che si possono dire sempre e che valevano anche all'andata. Se poi all'ultimo minuto saremo 0-0 non penso che giocheremo per andare a segnare. Noi giocheremo per vincerla, perché se facessimo un gol per loro sarebbe un colpo duro. Se ce li portiamo dentro l'area il loro gol arriverà prima o poi. Dobbiamo fare una partita come all'andata".

In certe partite conta anche il blasone?

"Penso che sarà quello che metteremo in campo noi. Loro sono molto forti e negli ultimi anni hanno dimostrato di essere più forti di noi, ma all'andata abbiamo dimostrato che non c'è tutta questa differenza. Da giocatore ho eliminato grandi squadre e perso contro squadre più piccole. Certe squadre oltre al blasone si portano dietro una potenza economica e di fascino incredibile, possono comprare i giocatori più forti che ci sono e per questo sono lì. I numeri dicono che sono superiori a noi, la carriera di Pioli è superiore alla mia, ma non c'è tutta questa differenza sul campo. Per me è 50-50".

El Shaarawy giocherà a destra?

"Al posto di Cristante giocherà Bove, quindi non cambia niente e io ho grande fiducia. Il modo di giocare non cambierà per l'assenza di Cristante".

Avete sentito il video del tifoso Edoardo?

"C'eravamo preparati di dirlo a fine conferenza. Non possiamo promettergli di vincere, ma gli promettiamo l'impegno. Ci ha toccato particolarmente questa storia. Stiamo cercando di rintracciare il ragazzo, ammesso che lui ne abbia voglia. È una cosa molto delicata: se lui ne ha voglia, ci contatti".

Come gestire domani?

"Fa parte del gioco. Tu puoi analizzare tutto a livello tattico, poi magari un giocatore cercherà di più la giocata perché all'andata ha giocato meno bene...".


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