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Licari su Mateta: "Non segna a valanga, ma Allegri ne potrebbe esaltare le doti da contropiedista veloce"

di Lorenzo De Angelis

Nel corso del consueto appuntamento con il suo "commento" per La Gazzetta dello Sport, Fabio Licari ha parlato di Milan e degli ultimi movimenti di calciomercato del club rossonero, che oltre a giocare d'anticipo ha difatti svelato quelle che sono le sue idee tattiche: 

" [...] Sempre dalla Francia, via Crystal Palace in Inghilterra, arriverebbe Jean-Philippe Mateta. Condizionale d'obbligo perché la trattativa ha ancora contorni indefiniti: il centravantone vuole il Milan, la passione è ricambiata e il Palace cerca di monetizzare il più possibile, tanto che la prima cifra sparata, sui quaranta milioni, aveva fatto scappare Comolli. Lo scenario oggi più probabile è che Mateta vesta rossonero da giugno. Un gran colpo anche lui? La risposta non può essere definitiva. Mateta è sicuramente un buon attaccante come si diceva di Gimenez, poi oggetto misterioso nel Milan, e di Nkunku, che sta dimostrando di non essere un bidone ma non si può dire abbia incantato. Come ha detto qualcuno, Mateta viene dal Palace, non dall'Arsenal, e a giugno avrà ventinove anni. Con buona approssimazione può ricordare il primo Lukaku per fisico imponente, movimenti diretti verso la porta, tecnica non superlativa, bravura a sfruttare situazioni "sporche", senso del gol in area. Non segna a valanga, si trova meglio quando ha spazio: Allegri ne potrebbe esaltare le doti da contropiedista veloce. Il fatto che sia stato titolare nelle ultime due uscite della Francia - una nazionale che ha Mbappé, Thuram, Kolo Muani, Ekitike, Dembele, Nkunku... - significa che non è proprio l'ultimo sconosciuto. Un attaccante pragmatico, più forte di Fullkrug [...]". 


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